64 Con il riscaldamento o il climatizzatore in azione, per esempio, l’autonomia si abbassa a 120 chilometri. Se c’è un imprevisto a fine turno non possiamo dire al cliente che la batteria è scarica e che deve aspettare. OFFICINE E RIPARAZIONI L’assistenza da parte delle officine è una criticità, in base alla nostra esperienza. Vi è ancora poca confidenza con i guasti dei veicoli elettrici: occorre più tempo per diagnosticare il guasto e più tempo per la riparazione. Noi abbiamo un veicolo elettrico in assistenza da due mesi, un tempo infinito per la nostra attività, ma credo per chiunque. E non si tratta solo di un problema sporadico. Un’indagine condotta in USA sulla manutenzione di 19 milioni di veicoli immatricolati tra il 2016 e il 2021 conferma che non solo sono più alti i costi medi di riparazione delle auto elettriche ma che i tecnici dell’assistenza impiegano il doppio del tempo per individuare il guasto e 1,5 in più di tempo per ripararlo. Secondo Federcarrozzieri, l’associazione che rappresenta le carrozzerie italiane, riparare una vettura elettrica di nuova generazione, in caso di guasti o danni, oggi può costare tra il 18 e il 30% in più rispetto alle auto a benzina o diesel a causa dei maggiori costi per ricambi, manodopera, materiali di consumo come le vernici, procedure di riparazione più lunghe e complesse. Poi bisogna considerare i costi complementari come il patentino PES-PAV, obbligatorio per riparare le vetture elettriche e lavorare in sicurezza, e quelli per le programmazioni e le calibrazioni che vanno fatte a fine lavorazione per riportare telecamere, sensori e radar a funzionare regolarmente, spiega Federcarrozzieri. Questa è la situazione che viviamo a Torino ma non credo che sia poi tanto differente nel resto d’Italia. In questo momento, i nostri commerciali utilizzano i veicoli ibridi, i tecnici le auto a gasolio. Per il resto stiamo temporeggiando per cercare di capire cosa fare. La nostra politica aziendale prevede il rinnovo della flotta aziendale ogni cinque anni, per cui al momento non possiamo sostituire nessun veicolo. In futuro credo che l’auto elettrica potrà essere una strada percorribile, ma oggi rischia di diventare un impedimento. È inutile voler fare i virtuosi quando non si hanno gli strumenti. siamo abbastanza strutturati, immagino quanto possa esserlo ancora di più per una piccola azienda. TEMPI DI RICARICA TROPPO LUNGHI I tempi medi di ricarica dei nostri veicoli elettrici (circa 50 minuti) sono troppo lunghi. Una opzione sarebbe che il tecnico ricaricasse mentre sta effettuando un intervento. Resta da appurare se in prossimità dell’edificio in cui deve recarsi il collaboratore ci sia una colonnina di ricarica e se il tempo impiegato per l’intervento sia sufficiente. Di certo non può rientrare in sede solo per fare il “pieno di elettricità”. È chiaro che ricaricare una batteria richiede molto più tempo di un pieno di gasolio o benzina ma lo stop forzato per ricaricare l’auto elettrica è un problema serio nella pianificazione di tutte le nostre attività. AUTONOMIA DELLE AUTOVETTURE Ogni giorno i nostri tecnici coprono un’area con un’alta concentrazione di impianti in un raggio molto piccolo; tuttavia, abbiamo anche sedi distaccate in alta valle e in montagna. I nostri veicoli hanno un’autonomia di 200-230 chilometri ma vari fattori possono incidere su questi valori. mobilità di Gianluca Codebò
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