ANACAM MAGAZINE - n. 1 gennaio | marzo 2024

EDILIZIA ACUSTICA DI ANDREA VIEL* È sempre più diffusa l’aspettativa che un impianto ascensore, sia esso in fabbricato di nuova edificazione, già esistente o in corso di ristrutturazione, sia quanto più silenzioso possibile. Non di rado la rumorosità percepita dagli utenti all’interno di uffici e abitazioni è fonte di contestazioni, a volte anche con risvolti legali, fra proprietari, costruttori edili e installatori o manutentori degli impianti. È ovvio che la rumorosità di un’apparecchiatura più silenziosa alla fonte, correttamente installata e manutenuta in buone condizioni di regolazione e lubrificazione, risulti comunque inferiore rispetto ad apparecchiature vecchie, male installate o in cattive condizioni di usura, regolazione e manutenzione. Nel risultato finale ciò che viene percepito negli ambienti è, però, conseguente non solo all’emissione alla fonte dell’impianto, ma anche al modo in cui rumorosità e vibrazioni si trasmettono per via aerea e strutturale. Come sempre quando si tratta di acustica, la materia risulta di trattazione molto complessa e non facilmente riconducibile a schemi matematici elementari in quanto molti, e non sempre prevedibili, sono gli aspetti coinvolti nel risultato finale. Si deve poi considerare che le rumorosità avvertite nelle ore diurne, caratterizzate da maggiori rumori di fondo quali ad esempio il traffico cittadino, sono più facilmente accettate rispetto alle stesse rumorosità avvertite nelle ore serali e notturne. Principali fonti di rumorosità dell’impianto Gli ascensori si contraddistinguono per le prestazioni tipiche dell’impianto (tipo di porte, velocità…) e per le varie tipologie di azionamento (elettrico a funi, oleodinamico, macchina in alto o in basso, MRL…). Facendo riferimento al rapporto tecnico UNI/ TR 11701:2018 “Informazioni acustiche sull’impianto di ascensori, montacarichi, apparecchi similari e relativi componenti, a supporto della progettazione dell’edificio, ai fini del contenimento dei livelli sonori all’interno dell’edificio” sono state individuate le possibili fonti di rumorosità, ciascuna con dei valori tipici di emissione; i prodotti di migliore qualità rientrano più facilmente nei limiti citati. Le possibili fonti di rumorosità nell’ascensore sono: • all’interno del locale o spazio del macchinario: o argano con riduttore ed eventuale ventilazione forzata o motore gearless ed eventuale ventilazione forzata o telai e supporti di ancoraggio o limitatore di velocità o centralina oleodinamica o quadro elettrico di manovra o flusso oleodinamico nelle tubazioni • nel vano di corsa: o scorrimento della cabina durante la corsa o fissaggio di staffe e supporti alle pareti o eventuali fenomeni di compressione dell’aria per impianti veloci o oscillazioni di funi ed eventuali catene di compensazione o flusso oleodinamico all’interno delle tubazioni • in fase di funzionamento: o movimenti in apertura e chiusura delle porte di piano o segnalazioni acustiche, gong e sintetizzatore vocale o interferenze di passaggio in corsa con porte chiuse Vanno considerate anche sia la fase di avviamento che di rallentamento e la fermata. Valori tipici di rumorosità emessa alla fonte da apparecchiature di buona qualità Sono di solito considerati quali tipici i valori di emissione alla fonte contenuti nella tabella. Componente Valore tipico [dB] Argano con riduttore senza ventilazione forzata < 60 Argano con riduttore con ventilazione forzata < 75 Motore gearless senza ventilazione forzata < 52 (< 55 potenze elevate) Motore gearless con ventilazione forzata < 62 (< 65 potenze elevate) Centralina oleodinamica < 70 (< 75 potenze elevate) Motore porte < 55 PER CERCARE DI RIDURRE IL LIVELLO DI RUMORE PRODOTTO DAGLI ASCENSORI NEGLI EDIFICI NUOVI È NECESSARIA UNA STRETTA COLLABORAZIONE TRA PROGETTISTI E INSTALLATORI. NEI FABBRICATI ESISTENTI È FONDAMENTALE UNA CORRETTA MANUTENZIONE Il rumore negli ascensori, ASPETTI TECNICI E NORMATIVI 26

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