23 ristiche strutturali l’accesso e l’uso da parte dei disabili e in modo da permettere tutti gli adeguamenti appropriati destinati a facilitarne l’utilizzazione”. Il punto 1.6.1 dell’Allegato I Direttiva ascensori dispone che “I comandi degli ascensori destinati al trasporto dei disabili non accompagnati devono essere opportunamente progettati e disposti”. Infine, l’art. 6 della Direttiva, tra l’altro, prevede che “... gli Stati membri prendono tutte le misure utili affinché la persona responsabile della realizzazione dell’edificio o della costruzione e l’installatore dell’ascensore si comunichino reciprocamente gli elementi necessari e prendano le misure adeguate per garantire il corretto funzionamento e la sicurezza di utilizzazione dell’ascensore...”. La norma definisce i requisiti fondamentali per l’accesso e l’utilizzo sicuro e autonomo degli ascensori da parte di tutte le persone, compresi gli utenti con disabilità. L’obiettivo è quello di creare un ambiente inclusivo e fruibile da tutti, indipendentemente dalle capacità fisiche o cognitive. Nella prima edizione della EN 81-70 (la cui versione UNI è del 2004), all’Appendice A (Informativa) veniva specificato che la norma prende le mosse dal fatto che a livello europeo l’accessibilità è descritta come “la caratteristica degli ascensori che permette alle persone (incluse quelle disabili) di accedervi e usarne le possibilità in modo eguale e indipendente e che, quindi, ognuno deve essere in grado di utilizzare l’ambiente costruito in maniera indipendente e uguale”. La norma specifica i requisiti minimi per l’accesso e l’utilizzo sicuro e indipendente degli ascensori da parte delle persone e nel redigere le varie prescrizioni sono state considerate le seguenti funzioni e caratteristiche umane: • Funzioni sensoriali: o visive o uditive o tattili • Funzioni e caratteristiche fisiche: o dimensioni e forma del corpo o movimenti della parte superiore del corpo o movimenti della parte inferiore del corpo o forza e resistenza • Funzioni cognitive In Italia la prima normativa a indicare le dimensioni e le caratteristiche degli ascensori per disabili, oltre che di piattaforme elevatrici e servoscala, è stato il DM 236/89 (decreto di attuazione della Legge 13/89). Al momento della sua redazione non era disponibile alcuna norma a livello nazionale o europeo che trattasse questa materia. Il Decreto Ministeriale 236/89 ha costituito un importante passo in avanti per la tutela delle persone con disabilità, garantendo un certo livello di accessibilità. Tuttavia, uno studio condotto dalla Commissione UNI/CT019 ha evidenziato che le indicazioni tecniche contenute in questo Decreto sono oggi superate e obsolete, soprattutto per quanto riguarda gli ascensori, le piattaforme elevatrici e i servoscala. Nonostante ciò, il DM 236/89 ha dimostrato di avere una certa lungimiranza, in quanto prevede che le sue disposizioni debbano essere considerate superate in presenza di norme più aggiornate. Il DM 236/89 andrebbe, quindi, aggiornato rispetto alle più recenti norme europee che il settore già applica. its use by them’. Point 1.6.1 of Annex I of the Lifts Directive provides that ‘The controls of lifts intended for use by unaccompanied disabled persons must be designed and located accordingly’. Finally, Art. 6 of the Directive, inter alia, provides that ‘Member States shall take all appropriate measures to ensure that the person responsible for work on the building or construction and the installer both provide each other with the necessary information and take the appropriate steps in order to ensure the proper operation and safe use of the lift’. The standard defines the basic requirements for the safe and autonomous access and use of lifts by all persons, including users with disabilities. The aim is to create an inclusive environment that can be used by everyone, regardless of physical or cognitive ability. In the first edition of EN 81-70 (the UNI version of which is dated 2004), Appendix A (which is informative) specified that the standard EN 81-70 takes its starting point from the fact that at European level, accessibility is described as “the characteristic of lifts that allows people (including disabled people) to access and use the possibilities in an equal and independent manner and that, therefore, everyone must be able to use the built environment independently and equally”. “The characteristic of lifts which enables people (including people with disabilities) to access it and use its features equally and independently’ (…) The aim is: everyone must be able to use the built environment in an independent and equal way”. The standard specifies minimum requirements for the safe and independent access and use of lifts by persons, and the following human functions and characteristics were considered when drafting the various requirements: • Sensory functions: o visual o auditory o tactile • Physical functions and characteristics: o body size and shape o movements of the upper body o movements of the lower body o strength and endurance • Cognitive functions In Italy, the first regulation to indicate the dimensions and characteristics of lifts for the disabled, as well as lifting platforms and stairlifts, was DM 236/89 (decree implementing Law 13/89). At the time of its drafting, no national or European standard dealing with this subject was available. Ministerial Decree 236/89 was an important step forward for the protection of people with disabilities, guaranteeing a certain level of accessibility. However, a study carried out by the UNI/ CT019 Commission showed that the technical indications contained in this Decree are now outdated and obsolete, especially with regard to lifts, lifting platforms and stairlifts. In spite of this, DM 236/89 has shown some foresight in that it provides that its provisions should be considered outdated in the presence of more up-to-date standards. DM 236/89 should, therefore, be updated with respect to the latest European standards that the sector already applies.
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