32 Migliorare l’accessibilità per i disabili visivi Improving accessibility for the visually impaired NEL progettare e realizzare un ascensore è essenziale considerare anche le esigenze di accessibilità per le persone con disabilità visiva. Fino all’approvazione della legge 138/2001, non esisteva una distinzione legale tra cecità e ipovisione, poiché l’unico parametro di riferimento per la classificazione era il visus. Di conseguenza, le persone con una riduzione del campo visivo periferico erano considerate legalmente vedenti. Con la legge 138/2001, sono stati introdotti nuovi criteri di classificazione, che prendono in considerazione sia il visus che il campo visivo. In base a questi nuovi parametri, sono stati individuati due gruppi di cecità (cecità totale o parziale) e tre gruppi di problemi di ipovisione (lieve, medio e grave). In base alla nuova classificazione è stato calcolato che circa l’1,5% della popolazione italiana ha una disabilità visiva. La tecnologia ha senza dubbio dimostrato di essere una risorsa indispensabile per le persone con disabilità, migliorando notevolmente la qualità della loro vita e fornendo nuove opportunità di indipendenza. Tuttavia, è importante prestare attenzione ai potenziali effetti collaterali che alcune innovazioni possono comportare, in particolare per le persone con disabilità visiva. L’adozione sempre più diffusa di pulsantiere a sfioramento e bottoniere touchscreen, che eliminano ogni riferimento tattile, rischia di creare una barriera sensopercettiva per i disabili visivi, limitando la loro autonomia e mobilità. Infatti, i pulsanti a sfioramento risultano assolutamente impossibili da individuare e potrebbero causare attivazioni accidentali, creando situazioni di disagio o addirittura pericolose. Ci auguriamo che i proWHEN designing and building a lift it is essential to also consider the accessibility needs of visually impaired people. Until Law 138/2001 was passed, in Italy there was no legal distinction between blindness and low vision, as the only benchmark for classification was visual acuity. Consequently, people with a reduced peripheral visual field were considered legally sighted. With Law 138/2001, new classification criteria were introduced, taking into account both visual acuity and visual field. Based on these new parameters, two groups of blindness (total or partial blindness) and three groups of low vision problems (mild, medium and severe) were identified. Based on the new classification, it was calculated that approximately 1.5% of the Italian population has a visual impairment. Technology has undoubtedly proven to be an indispensable resource for people with disabilities, greatly improving their quality of life, and providing new opportunities for independence. However, it is important to pay attention to the potential side effects that some innovations may have, particularly for people with visual impairments.The increasingly widespread adoption of touch and touchscreen pushbuttons, which eliminate all tactile reference, risks creating a sense-perceptual barrier for the visually impaired, limiting their autonomy and mobility. In fact, touch buttons are absolutely impossible to detect and could cause accidental activation, creating uncomfortable or even dangerous situations. We hope that the manufacturers of these technologies will implement arrangements that also allow visually impaired people to fully benefit from technological innovations. L’ASSOCIAZIONE DISABILI VISIVI APS – ETS SPIEGA QUALI ASPETTI POTREBBERO ESSERE MIGLIORATI PER RENDERE GLI ASCENSORI PIÙ ACCESSIBILI E SICURI PER I DISABILI VISIVI The Visually Impaired Association APS - ETS explains which aspects could be improved to make lifts more accessible and safe for visually impaired people ACCESSIBILITÀ&ASCENSORI DI LAURA NARDONE*
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