ANACAM MAGAZINE - n. 2 aprile | giugno 2024

33 duttori di queste tecnologie implementino accorgimenti che consentano anche alle persone con disabilità visiva di trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche. Ad esempio, si potrebbero continuare ad usare le pulsantiere classiche, soprattutto negli edifici e nelle strutture pubbliche. In questo modo, le tecnologie potranno continuare a rappresentare uno strumento essenziale per l’inclusione e l’indipendenza, evitando il rischio di creare nuove forme di esclusione. Un altro aspetto importante da considerare è il fatto che le persone cieche dalla nascita o divenute cieche in giovane età hanno maggiori probabilità di imparare a leggere il Braille, mentre coloro che diventano ciechi in età avanzata o gli ipovedenti sono più inclini all’utilizzo di numeri e lettere in rilievo. Per soddisfare entrambe le esigenze, è essenziale che le pulsantiere siano contrassegnate non solo con numeri e lettere in Braille, ma anche con caratteri in rilievo, di dimensioni ingrandite, a contrasto cromatico con lo sfondo e su superfici non riflettenti. Spesso le scelte dei materiali sono guidate dal design, trascurando i principi di accessibilità. In questo senso, è importante considerare che i materiali riflettenti e gli specchi possono creare confusione ottica negli ipovedenti e che le porte e le pareti di vetro dovrebbero essere marcate e “rese visibili” in modo appropriato per garantire la loro sicurezza. Allo stesso modo, le soglie a scomparsa, sebbene esteticamente piacevoli, possono essere difficilmente percepibili dalle persone ipovedenti, per cui è necessario contrassegnarle chiaramente. * Associazione Disabili Visivi APS – ETS For example, classic pushbottons could continue to be used, especially in buildings and public facilities. In this way, technologies can continue to be an essential tool for inclusion and independence, avoiding the risk of creating new forms of exclusion. Another important aspect to consider is the fact that people who are blind from birth or become blind at a young age are more likely to learn to read Braille, while those who become blind in later life or the visually impaired are more likely to use raised numbers and letters. In order to meet both needs, it is essential that the pushbottons are not only marked with Braille numbers and letters, but also with embossed characters, enlarged in size, in colour contrast to the background and on nonreflective surfaces. Material choices are often designdriven, neglecting accessibility principles. In this sense, it is important to consider that reflective materials and mirrors can be optically confusing for the visually impaired people and that glass doors and walls should be marked and ‘made visible’ appropriately to ensure their safety. Similarly, retractable thresholds, although aesthetically pleasing, can be difficult for visually impaired people to perceive, so they should be clearly marked. * Visually Impaired Association APS – ETS

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