ABILITAZIONE DI GIANLUCA CODEBÒ* In Italia, l’organizzazione e la gestione degli esami per il conseguimento del patentino per l’abilitazione alla manutenzione ordinaria di ascensori, montacarichi e apparecchi di sollevamento presentano una notevole difformità. Le Prefetture non sempre riescono a convocare le commissioni necessarie per lo svolgimento degli esami e quando ciò accade spesso i bandi sono riservati ai soli residenti di quella specifica regione. Alcune commissioni presentano tassi di bocciature estremamente alti, altre sono più equilibrate. Questa disomogeneità rende incerto il percorso per ottenere il patentino e aggrava ulteriormente il problema del ricambio dei tecnici, già ostacolato dalla mancanza di giovani interessati a intraprendere una carriera nel nostro settore. Dopo oltre trent’anni di stallo, siamo riusciti a organizzare a Torino due sessioni di esami con ottimi risultati. La prima sessione si è svolta tra il 2021 e il 2022, coinvolgendo 200 candidati a livello regionale. Visti i risultati positivi, la Prefettura di Torino ha deciso di ampliare la portata dell’esame, aprendolo ai candidati di tutte le regioni per la sessione del 2024. Quest’ultima ha visto la partecipazione di ben 350 candidati. Un’ulteriore innovazione introdotta a Torino è stata la consegna immediata del patentino direttamente in sede, alla fine degli esami. UN MODELLO DI SUCCESSO A TORINO Torino rappresenta un esempio di come potrebbe essere gestita l’organizzazione degli esami per il patentino. La chiave del successo risiede proprio nella creazione di un gruppo di lavoro sinergico che coinvolge la Prefettura di Torino, l’Unione Industriali di Torino e il settore privato tecnico. Grazie a questa collaborazione, frutto di un lungo e proficuo lavoro, abbiamo sviluppato un modello efficace e replicabile. Gli esami si sono svolti in un’unica sede, presso l’Aula Magna dell’Unione Industriali di Torino, dove è stato messo a disposizione anche un ascensore per le prove pratiche. All’interno di quest’ultimo è stato creato un dispositivo di interfaccia dei circuiti dell’impianto per simulare diverse tipi di guasti e verificare così la preparazione tecnica dei candidati che sono stati affiancati per tutto il tempo da tecnici esperti. Questo approccio ha permesso anche di organizzare esami completi e ben strutturati, con una suddivisione bilanciata tra teoria e pratica. Prezioso il contributo della commissione esaminatrice, composta da professionisti di alto livello provenienti da diversi settori, che ha valutato i candidati con estrema professionalità. PROGETTI FUTURI E SFIDE Guardando al futuro, stiamo considerando la transizione da un formato cartaceo del patentino a una card elettronica dotata di microchip che conterrà tutti i dati del tecnico abilitato. Questa innovazione renderà il patentino più sicuro, facilmente aggiornabile e meglio adattato alle esigenze moderne. Tra gli obiettivi c’è anche la creazione di una banca dati degli ascensoristi, simile a quella esistente per le patenti di guida. Tale sistema consentirebbe di verificare agevolmente le credenziali dei tecnici, contribuendo a garantire maggiore trasparenza nel settore. La speranza è che il modello di Torino possa essere replicato in altre regioni, promuovendo una gestione più uniforme ed efficiente degli esami per il patentino a livello nazionale. * Amministratore delegato Codebò Spa LA COLLABORAZIONE TRA LA PREFETTURA DI TORINO, L’UNIONE INDUSTRIALI DI TORINO E IL SETTORE PRIVATO TECNICO HA CONSENTITO DI SVILUPPARE UN MODELLO EFFICACE E REPLICABILE ANCHE IN ALTRE REGIONI Esami per il patentino: UN MODELLO VINCENTE DA TORINO 70
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