Cosa accade a un parco ascensori installato in un’area dove si verifichi un generalizzato e prolungato blackout elettrico? Agli ascensori propriamente detti, nulla: si arrestano senza subire danni. La maggior parte degli impianti, alla ripresa dell’erogazione di energia elettrica, tornerà regolarmente in servizio, anche se alcuni potrebbero necessitare di un reset da parte della ditta manutentrice. Non tutti gli impianti in occasione di un blackout si fermeranno. Alcune tipologie rimarranno in funzione. In particolare: • Gran parte degli ascensori idraulici sono dotati di un dispositivo di ritorno automatico al piano in caso di mancanza di corrente. Essi dovrebbero effettuare solo una corsa verso il piano designato di uscita dall’edificio, generalmente quello estremo inferiore, permettendo alle persone di uscire dalla cabina. Successivamente, gli ascensori restano fermi fino alla fine del blackout. Si intende che, se le porte di cabina (ed eventualmente anche di piano) sono automatiche, il sistema dovrà alimentare anche il motore dell’operatore per consentire alle persone di uscire dalla cabina, altrimenti, una volta al piano, le porte possono essere aperte anche manualmente. • Alcuni ascensori elettrici dotati di motore in corrente continua alimentato da batterie. Questi impianti possono effettuare anche più di una corsa, in dipendenza della carica della batteria, nonché del consumo energetico determinato dalle corse, se più di una. • Gli ascensori di ogni tipo per Vigili del Fuoco (cioè conformi alla norma EN 81-72) e per evacuazione (conformi a EN 81-76), che devono disporre di un’alimentazione elettrica di emergenza. Tra essi vi sono quelli che in Italia vengono definiti “antincendio”. • Potenzialmente, anche gli ascensori di ogni tipo che siano conformi alla norma EN 81-77, quindi adatti al funzionamento in caso di eventi sismici, o quelli conformi alla norma EN 81-73, che regolamenta il comportamento degli ascensori in caso di incendio, a condizione che il sensore o l’interruttore che li pone in manovra di emergenza sia configurato per attivarsi anche in caso di blackout e non solo per un evento sismico o un incendio. Nel caso di ascensori elettrici, ciò è possibile solo in presenza di un’alimentazione elettrica di emergenza. • In linea di principio, altri ascensori elettrici che abbiano un’alimentazione di emergenza. Tutti gli altri ascensori, in caso di blackout, si fermeranno, intrappolando le persone in cabina, nel caso ve ne fossero. Gli ascensori messi in servizio dopo l’entrata in vigore della Direttiva Ascensori (1999 in Italia), o adeguatamente modernizzati anche se installati in precedenza, devono disporre di un sistema di comunicazione vocale bidirezionale. Questo sistema consente alle persone intrappolate di chiedere assistenza premendo l’apposito pulsante di allarme per alcuni secondi. La richiesta viene inoltrata a un centro di soccorso che, a sua volta, attiva l’intervento dell’azienda manutentrice. Il sistema dispone obbligatoriamente di un’alimentazione di emergenza a batteria, che ne garantisce il funzionamento anche durante il blackout. Gli ascensori non ancora adeguati, quindi privi di un comunicatore vocale bidirezionale, potrebbero, in alcuni casi, essere collegati con una portineria tramite citofono. In ogni caso, la pressione del pulsante di allarme in cabina attiverà un segnale sonoro di allarme udibile nell’edificio. Si presume che eventuali persone presenti nello stabile possano sentire il segnale acustico e chiamare l’azienda manutentrice tramite telefono. Va da sé che oggi la maggior parte delle persone si muove avendo con sé un telefono cellulare, COSA SUCCEDE AGLI ASCENSORI DURANTE UN BLACKOUT ESTESO? L’ARTICOLO ESAMINA GLI EFFETTI TECNICI, I SISTEMI DI EMERGENZA, I LIMITI ATTUALI DELLA MANUTENZIONE E LE CRITICITÀ OPERATIVE IN CASO DI INTERRUZIONE PROLUNGATA DELL’ENERGIA ELETTRICA Interruzione elettrica e ascensori: GESTIONE E CRITICITÀ OPERATIVE 30 DI GIUSEPPE IOTTI* BLACKOUT
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