RICORDO DI TLP Bruno Venditti, una vita al servizio del settore ascensoristico 96 DIRIGENTE AUTOREVOLE, UOMO DI VISIONE E DI RELAZIONI AUTENTICHE, BRUNO VENDITTI HA LASCIATO UN SEGNO PROFONDO NEL MONDO DELL’ASSOCIAZIONISMO DI SETTORE CI sono persone che, più di altre, riescono a lasciare un segno profondo non solo per ciò che fanno, ma per il modo in cui lo fanno. Bruno Venditti è stato una di queste. Il suo impegno all’interno di Confartigianato Impianti, dove ha ricoperto ruoli di primo piano fino alla presidenza, è stato determinante nel rafforzare il ruolo delle piccole e medie imprese in un settore in continua evoluzione. Credeva profondamente nel valore dell’impresa artigiana come luogo di competenze, responsabilità e dignità del lavoro e ha sempre difeso questa idea con determinazione, anche nei momenti più complessi di trasformazione normativa e tecnologica. Questo approccio lo ha portato a guardare anche oltre i confini nazionali, contribuendo in modo decisivo alla nascita di EFESME nel 2005 e alla costruzione di una rappresentanza europea delle PMI del settore ascensoristico. Il legame con ANACAM è stato costante e autentico. Ha sempre creduto nel valore del dialogo e della collaborazione per affrontare sfide condivise, diventando nel tempo un punto di riferimento, una voce autorevole capace di coniugare visione strategica e concretezza operativa. Nel commovente ricordo pubblicato sul sito di ANACAM, Michele Mazzarda, consigliere nazionale e Presidente di ANACAM Service, ha voluto ricordare Bruno non solo come dirigente, ma come amico. “È difficile trovare una persona che abbia dedicato così tanto al nostro mondo come Bruno Venditti. Era sempre disponibile, gentile, oltre che un marito e un padre attento e affettuoso. Uno di quegli uomini che c’erano una volta. Per me era un amico. Chiedeva e raccontava storie di vita vissuta del nostro mondo, che non aveva mai abbandonato neanche superati i 90 anni. È stato uno dei primi a capire che oltre che per la propria azienda, c’era bisogno di fare qualcosa per il nostro settore. È stato tra i primi promotori di quelle realtà che poi sarebbero diventate ANACAM e Confartigianato Impianti. Sicuramente il suo ruolo in Confartigianato è stato da protagonista assoluto e ineguagliabile per impegno, dedizione e per il contributo che ha dato. Se non ci fosse stato il suo impulso, anche Efesme non sarebbe nata. Ci lascia un grande uomo, un amico che non ha fatto mancare la sua presenza. Ciao Bruno.” Queste parole restituiscono con forza l’essenza di un uomo che ha saputo unire competenza tecnica, umanità e passione, mettendo sempre al centro il bene del settore. La sua scomparsa lascia un grande vuoto ma anche un’eredità fatta di idee, coerenza e responsabilità, che continua a vivere nel lavoro quotidiano di chi ha condiviso con lui un pezzo di strada. Ricordare Bruno Venditti significa riconoscere il valore di una vita spesa per gli altri, per le imprese e per il futuro di un settore che gli deve molto.
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