44 8100-1 affronta questo spazio attraverso i punti relativi alle apparecchiature capaci di connessione esterna, all’identificazione del software rilevante per la sicurezza, alla registrazione della configurazione dei parametri e alle informazioni da fornire nelle istruzioni. In determinati casi viene inoltre richiamata la ISO 8102-20:2022 sulla cybersecurity degli ascensori. Accanto al punto 1.1.9 vi sono le integrazioni del punto 1.2.1 sulla sicurezza e affidabilità dei sistemi di comando. Il Regolamento considera anche i tentativi dolosi ragionevolmente prevedibili da parte di terzi, vieta modifiche delle impostazioni o delle regole che possano generare situazioni pericolose e richiede la tracciabilità degli interventi e delle versioni del software di sicurezza caricate dopo l’immissione sul mercato o la messa in servizio. La EN ISO 8100-1 porta quindi nel fascicolo elementi molto concreti: registri degli eventi legati alla sicurezza conservati per almeno cinque anni, identificazione del software, registrazione delle impostazioni dei parametri e istruzioni per la loro gestione e verifica. Anche il punto 1.2.1 c ter), relativo alla prevenzione di modifiche pericolose delle impostazioni o delle regole, rientra nello stesso fenomeno tecnico. Non basta sapere che un parametro esiste: bisogna impedire che possa essere modificato in modo tale da compromettere la sicurezza. Nel complesso, i punti 4.10.1.1.5, 4.10.1.1.6, 4.12.4, 6.2.2 g), 6.2.4 k) 7), 6.2.4 v) e 6.2.4 w) della EN ISO 8100-1:2026 rappresentano il possibile innesto tecnico da affiancare alla EN 81-20. È importante precisare che, fino alla sua citazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea a supporto della Direttiva Ascensori, la EN ISO 8100-1 non fornirà presunzione di conformità. Potrà però costituire un riferimento tecnico qualificato per dimostrare la copertura dei nuovi requisiti, insieme all’analisi dei rischi e alle evidenze fornite dal fabbricante. IL LIMITE DELLE LOGICHE AUTO-EVOLUTIVE Resta poi una terza famiglia di requisiti che non va dimenticata solo perché oggi appare poco frequente nel settore. I punti 1.1.6 f) e g), relativi all’interfaccia uomo-macchina e alla capacità dei sistemi con comportamento integralmente o parzialmente auto-evolutivo di interagire e comunicare in modo comprensibile, non sono coperti dalla mappatura ELA. Lo stesso vale per i punti 1.2.1 a bis), b bis) e c bis), che riguardano sistemi capaci di operare con livelli variabili di autonomia: limiti del compito e dello spazio di movimento, registrazione dei dati relativi al processo decisionale di sicurezza e possibilità di correggere il sistema per mantenerne la sicurezza intrinseca. Per un ascensore tradizionale questi requisiti saranno normalmente non pertinenti. Ma “non pertinente” deve essere il risultato di una valutazione, non una risposta automatica. Se un sistema utilizza logiche capaci di modificare autonomamente il proprio comportamento, la semplice integrazione con alcuni punti della EN ISO 8100-1 non basta. Sarà necessaria una specifica dimostrazione di conformità. configurations, and the information to be provided in the instructions. In certain cases, reference is also made to ISO 8102-20:2022 on the cybersecurity of lifts. Alongside point 1.1.9 are the additions to point 1.2.1 concerning the safety and reliability of control systems. The Regulation also takes into account reasonably foreseeable malicious attempts by third parties, prohibits modifications to settings or rules that could lead to hazardous situations, and requires the traceability of interventions and versions of safety software loaded after the product has been placed on the market or put into service. EN ISO 8100-1 therefore introduces very specific elements into the standard: safety-related event logs retained for at least five years, software identification, recording of parameter settings, and instructions for their management and verification. Point 1.2.1(c) (ter), concerning the prevention of dangerous changes to settings or rules, also falls within the same technical scope. It is not enough to know that a parameter exists: it must be prevented from being altered in such a way as to compromise safety. Overall, points 4.10.1.1.5, 4.10.1.1.6, 4.12.4, 6.2.2(g), 6.2.4(k)(7), 6.2.4(v) and 6.2.4(w) of EN ISO 8100-1:2026 represent the potential technical supplement to be used alongside EN 81-20. It is important to note that, until it is cited in the Official Journal of the European Union in support of the Lifts Directive, EN ISO 8100-1 will not confer a presumption of conformity. However, it may serve as a qualified technical reference to demonstrate compliance with the new requirements, together with the risk analysis and evidence provided by the manufacturer. THE LIMITATIONS OF SELF-EVOLVING LOGIC There remains, however, a third set of requirements that should not be overlooked simply because it appears to be uncommon in the sector at present. Points 1.1.6(f) and (g), relating to the human–machine interface and the ability of systems with fully or partially self-evolving behaviour to interact and communicate in an understandable manner, are not covered by the ELA mapping. The same applies to points 1.2.1(a)(i), (b)(i) and (c)(i), which concern systems capable of operating with varying levels of autonomy: task and movement space limitations, the recording of data relating to the safety decision-making process, and the ability to correct the system to maintain its intrinsic safety. For a conventional lift, these requirements will normally be irrelevant. However, ‘irrelevant’ must be the result of an assessment, not an automatic response. If a system uses logic capable of autonomously modifying its own behaviour, mere compliance with certain clauses of EN ISO 8100-1 is not sufficient. Specific demonstration of conformity will be required. THE ROLE OF NOTIFIED BODIES For Notified Bodies, the issue cannot be reduced to simply updating a checklist. It is necessary to define how to assess the new EHSRs, how to manage existing EU type cerNORMATIVA DI ANTONIO LIZZA*
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