43 trovano già una risposta sufficiente nella EN 81-20. È il caso del punto 1.1.6 b), relativo a posture di lavoro impegnative, movimenti gravosi e sforzi manuali superiori alla capacità dell’operatore. Spazi, accessi e condizioni di manutenzione previsti dalla EN 81-20 costituiscono già la risposta tecnica al requisito. Lo stesso vale per il comando senza fili e per il punto 1.2.6, che estende il tema del guasto dell’alimentazione anche alla perdita o alla fluttuazione della connessione alla rete di comunicazione. Una perdita di comunicazione non deve produrre avviamenti inattesi, modifiche incontrollate dei parametri, impossibilità di arresto o perdita di efficacia dei dispositivi di protezione. Anche il punto 1.3.7 sulla coesistenza e sull’interazione uomo-macchina va citato. Amplia la prospettiva della valutazione del rischio, che non guarda più soltanto al contatto con elementi mobili ma anche alle condizioni nelle quali uomo e macchina condividono spazi e interazioni. Per gli ascensori tradizionali, tuttavia, protezioni, accessi, spazi e dispositivi di sicurezza della EN 81-20 sono ritenuti già sufficienti. Lo stesso ragionamento vale per il punto 1.6.2, che richiede accessi dimensionati anche per un eventuale soccorso di emergenza, e per il punto 1.7.1 (richiamato nella mappatura ELA) sulle informazioni e sulle avvertenze. Il fatto che questi requisiti siano già coperti non significa che possano essere ignorati. Significa che l’Organismo Notificato dovrà riconoscerne la pertinenza e documentarne la copertura, senza inventare una nuova soluzione tecnica dove la EN 81-20 ne fornisce già una adeguata. DOVE LA EN 81-20 NON BASTA Il primo spazio scoperto riguarda il punto 1.1.2 e), che introduce in modo esplicito la possibilità di provare le funzioni di sicurezza. Non basta che una funzione esista: deve poter essere verificata secondo una procedura definita, con le attrezzature e le informazioni necessarie. Il punto 6.2.4 w) della EN ISO 8100-1 può essere lo strumento per coprire questo requisito. Non si tratta di un semplice adempimento documentale. Le istruzioni dovranno indicare come verificare le funzioni di sicurezza pertinenti e, ove necessario, mettere a disposizione attrezzature o strumenti specifici. Una funzione non verificabile rimane, in sostanza, una dichiarazione di fede tecnica. Il secondo spazio scoperto è il punto 1.1.9 sulla protezione contro l’alterazione. Il Regolamento chiede che il collegamento di dispositivi esterni o remoti non conduca a situazioni pericolose e che hardware, software e dati critici per la sicurezza siano identificati e protetti contro alterazioni accidentali o intenzionali. Chiede inoltre di poter riconoscere il software necessario al funzionamento sicuro e di conservare evidenza degli interventi e delle modifiche. Qui la cybersecurity entra definitivamente nella safety dell’ascensore. Non perché il tema sia diventato di moda, ma perché una connessione, una modifica o un accesso possono alterare una funzione di sicurezza. La EN ISO quirements are already adequately addressed in EN 81-20. This is the case for point 1.1.6(b), relating to demanding working postures, strenuous movements and manual exertion exceeding the operator’s capacity. The spaces, access points and maintenance conditions specified in EN 81-20 already constitute the technical solution to this requirement. The same applies to wireless control and to point 1.2.6, which extends the scope of power supply failure to include the loss or fluctuation of the connection to the communications network. A loss of communication must not result in unexpected starts, uncontrolled changes to parameters, an inability to stop the lift, or a loss of effectiveness of the protective devices. Point 1.3.7 on coexistence and human-machine interaction should also be mentioned. It broadens the scope of risk assessment, which no longer focuses solely on contact with moving parts but also on the conditions under which humans and machines share spaces and interact. For conventional lifts, however, the guards, access points, spaces and safety devices specified in EN 81-20 are already considered sufficient. The same reasoning applies to point 1.6.2, which requires access points to be dimensioned to accommodate emergency rescue operations, and to point 1.7.1 (referred to in the ELA mapping) on information and warnings. The fact that these requirements are already met does not mean that they can be ignored. It means that the Notified Body must acknowledge their relevance and document that they have been met, without devising a new technical solution where EN 81-20 already provides an adequate one. WHERE EN 81-20 FALLS SHORT The first area identified concerns point 1.1.2(e), which explicitly introduces the possibility of testing safety functions. It is not enough for a function to exist: it must be possible to verify it in accordance with a defined procedure, using the necessary equipment and information. Point 6.2.4(w) of EN ISO 8100-1 may serve as the means to meet this requirement. This is not merely a matter of documentary compliance. The instructions must specify how to verify the relevant safety functions and, where necessary, provide specific equipment or tools. A function that cannot be verified remains, in essence, a technical declaration of faith. The second area of concern is point 1.1.9 on protection against tampering. The Regulation requires that the connection of external or remote devices must not lead to hazardous situations, and that hardware, software and data critical to safety must be identified and protected against accidental or intentional tampering. It also requires that the software necessary for safe operation be identifiable, and that records of interventions and modifications be retained. Here, cybersecurity becomes an integral part of lift safety. Not because the topic has become fashionable, but because a connection, a modification or access can alter a safety function. EN ISO 8100-1 addresses this area through the sections relating to equipment capable of external connection, the identification of safety-related software, the recording of parameter
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