Tenendo in considerazione che negli ultimi anni, anche nel nostro settore, sono cresciute le richieste per questo tipo di approccio, per informazione generale, riassumiamo le principali caratteristiche di queste certificazioni: • BREEAM: Si tratta di uno schema di certificazione sviluppato in Gran Bretagna agli inizi degli anni ‘90 dalla società Bre. La sigla sta per Building Research Establishment Environmental Assessment Method e prende in esame 7 categorie (gestione, salute e comfort, energia, acqua, materiali, uso del suolo ed ecosistema locale, inquinamento) a cui affida un diverso punteggio che viene sommato in modo ponderato per garantire la giusta rilevanza delle diverse categorie nella valutazione di un immobile. Di particolare interesse per i centri commerciali lo standard BREEAM in-Use che ha reso più facile l’adozione della certificazione per gli immobili commerciali già esistenti. • LEED: Nato negli Usa, questo schema di certificazione tiene conto di 7 prerequisiti e di 6 categorie di valutazione (localizzazione sostenibile, energia e atmosfera, conservazione dell’acqua, materiali e risorse, qualità ambientale interna e processi di innovazione e design). A seconda del punteggio globale ottenuto, l’immobile ottiene una classificazione il cui grado più alto è quello “Platino”. • WELL: Mira a definire le condizioni del benessere degli individui che occupano l’immobile; siano essi visitatori o dipendenti. È un protocollo internazionale studiato per verificare e certificare il livello di salubrità di chi vive gli ambienti costruiti basandosi su misurazioni, certificazione e monitoraggio. • LBC: Il Living Building Challenge è uno schema di certificazione ambientale di nicchia che punta a verificare l’effettiva sostenibilità dell’immobile considerato, tenendo conto di 7 diversi aspetti (energia, acqua, salute e felicità, materiali, equità e bellezza). Parlando, invece, di sostenibilità ambientale legata al mondo BIM, nell’aprile dello scorso anno, ISO (Ente di standardizzazione internazionale) ha rilasciato una nuova norma, la ISO 22057:2022 “Sustainability in buildings and civil engineering works - Data templates for the use of environmental product declarations (EPDs) for construction products in building information modelling (BIM)”, recepita in Italia a giugno 2022 con la pubblicazione della UNI EN ISO 22057:2022 “Sostenibilità negli edifici e nelle opere di ingegneria civile - Modelli di dati per l’uso delle dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD) per i prodotti da costruzione nel Building Information Modelling (BIM)”. La norma fornisce i principi e i requisiti per consentire di utilizzare nel BIM i dati ambientali e tecnici forniti nelle EPD per prodotti e servizi da costruzione, elementi da costruzione e sistemi tecnici integrati, al fine di facilitare health and happiness, materials, equity, and beauty). Speaking, on the other hand, of environmental sustainability linked to the BIM world, in April last year, ISO (International Standardisation Organisation) released a new standard, ISO 22057:2022 ‘Sustainability in buildings and civil engineering works - Data templates for the use of environmental product declarations (EPDs) for construction products in building information modelling (BIM)’, transposed in Italy in June 2022 with the publication of UNI EN ISO 22057: 2022. The standard provides principles and requirements to enable environmental and technical data provided in EPDs 11
RkJQdWJsaXNoZXIy NDUyNTU=