ANACAM MAGAZINE - n. 3 luglio | settembre 2026

17 relates to an individual unit: the manufacturer prepares the technical documentation, and the notified body verifies the conformity of that specific machine with the applicable essential requirements. In this case too, therefore, the new Regulation does not represent a complete break with the past. The main innovation lies in its place within the new system for assessing the conformity of machinery and in the greater clarity with which it is identified as a possible route to conformity for an individual machine. NEW REQUIREMENTS: WHEN SAFETY BECOMES DIGITAL TOO Another significant new development concerns the essential health and safety requirements. The Regulation places greater emphasis on digital systems, software and the protection of safety functions. Indeed, the safety of a machine cannot be guaranteed if the functions that determine it can be altered, compromised or manipulated via software or communication systems. This is the issue of cybersecurity, which is thus explicitly incorporated into the legislative framework for machinery. For the lift sector, this issue is particularly relevant. Modern lifts can be connected to supervision systems, monitoring platforms, cloud services and remote diagnostic tools. Information relating to the lift can be transferred and analysed remotely and, in some cases, software updates can be carried out. The question is therefore no longer simply whether a system functions correctly, but also whether it is adequately protected against unauthorised access or tampering. This introduces a new dimension to risk assessment: functional safety and cybersecurity are becoming increasingly intertwined. The Regulation also addresses the issue of machinery incorporating artificial intelligence-based systems, requiring specific precautions when such systems perform safety functions. Although the practical application of AI to lifts is still limited today, the direction in which the technology is heading is clear. FROM PAPER TO DIGITAL One very tangible change concerns documentation. The Regulation expressly recognises the possibility of providing the required instructions and documentation in digital format, including the EU Declaration of Conformity (no longer ‘CE’ but ‘EU’, as is the case for lifts). This is a change that may seem almost trivial, but which could have significant implications for the management of installation documentation. The EU Declaration of Conformity may, in fact, be made available in digital format, in accordance with the procedures set out in the Regulation and must remain accessible for a period of ten years. For a sector such as the lift industry, characterised by installations that can remain in service for decades and which undergo numerous interventions over the course of their lifetime, the digitalisation of documentation represents a significant opportunity. One can envisage a future in which conformity documentation, instructions, a una famiglia di prodotti precedentemente valutata. Si tratta di un’impostazione particolarmente interessante per il settore delle piattaforme e, più in generale, per le macchine speciali o realizzate in esemplare unico perché consente di evitare, quando non necessario, di forzare prodotti particolari all’interno di una logica di “modello” e “varianti” pensata principalmente per produzioni ripetitive. È importante, tuttavia, non confondere questa procedura con una semplice “certificazione del modello”. Il Modulo G riguarda la singola unità: il fabbricante prepara la documentazione tecnica e l’organismo notificato verifica la conformità di quella specifica macchina ai requisiti essenziali applicabili. Anche in questo caso, quindi, il nuovo Regolamento non rappresenta una rottura completa con il passato. La novità sta soprattutto nella sua collocazione all’interno del nuovo sistema di valutazione della conformità delle macchine e nella maggiore chiarezza con cui viene individuata come possibile percorso per la conformità di una singola macchina. NUOVI REQUISITI: QUANDO LA SICUREZZA DIVENTA ANCHE DIGITALE Un altro elemento di forte novità riguarda i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute. Il Regolamento introduce una maggiore attenzione ai sistemi digitali, al software e alla protezione delle funzioni di sicurezza. La sicurezza della macchina non può infatti essere garantita se le funzioni che la determinano possono essere alterate, compromesse o manipolate attraverso il software o i sistemi di comunicazione. È il tema della cybersecurity, che entra così in modo esplicito nel quadro legislativo delle macchine. Per il settore ascensoristico la questione è particolarmente attuale. Gli impianti moderni possono essere collegati a sistemi di supervisione, piattaforme di monitoraggio, servizi cloud e strumenti di diagnostica remota. Le informazioni relative all’impianto possono essere trasferite e analizzate a distanza e, in alcuni casi, possono essere effettuate operazioni di aggiornamento del software. La domanda non è quindi più soltanto se un sistema funzioni correttamente, ma anche se sia adeguatamente protetto da accessi o modifiche non autorizzate. Questo introduce una nuova dimensione nella valutazione del rischio: la sicurezza funzionale e la sicurezza informatica diventano sempre più interconnesse. Il Regolamento affronta, inoltre, il tema delle macchine che incorporano sistemi basati sull’intelligenza artificiale, prevedendo specifiche attenzioni quando tali sistemi svolgono funzioni di sicurezza. Anche se oggi l’applicazione concreta dell’AI agli ascensori è ancora limitata, è evidente la direzione verso la quale si sta muovendo la tecnologia. DALLA CARTA AL DIGITALE Un cambiamento molto concreto riguarda la documentazione. Il Regolamento riconosce espressamente la pos-

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