50 EN 81-41 ED EN 81-42: DUE PERCORSI DIVERSI Le due norme tecniche sono il risultato di percorsi normativi differenti. La EN 81-41:2024 nasce dalla revisione della EN 81-41:2010 ed è attualmente in vigore. La citazione del suo riferimento nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (GUUE) del 14 agosto 2025 le ha conferito ruolo di norma armonizzata con presunzione di conformità nel quadro della Direttiva 2006/42/CE. L’edizione 2010 è destinata a essere ritirata il 20 gennaio 2027. La prima edizione, approvata con voto formale nel 2006 e pubblicata solo nel 2010 a causa dell’opposizione del DIN, era concepita essenzialmente secondo la Direttiva Macchine 98/37/CE, e, anche se poi allineata alla Direttiva 2006/42/CE, si inseriva quindi in un contesto normativo e tecnologico differente. La nuova edizione ha aggiornato e ampliato molti aspetti della precedente, introducendo soluzioni più moderne e tenendo conto dell'evoluzione tecnologica intervenuta negli anni, pur conservando una parte significativa dell'impostazione originaria. La EN 8142:2025 è invece un documento completamente nuovo, sviluppato specificamente per gli apparecchi di sollevamento verticali con supporto del carico completamente chiuso. Pubblicata in Italia (in inglese) il 19 marzo 2026 come UNI EN 81-42:2026, il suo riferimento è stato citato nella GUUE il 7 settembre 2026 con la Decisione di esecuzione (UE) 2026/2015. Da tale data la conformità alla norma conferisce presunzione di conformità ai requisiti essenziali della Direttiva 2006/42/CE coperti dalla norma. Il campo di applicazione comprende apparecchi con velocità nominale non superiore a 0,15 m/s e con un'ampia varietà di sistemi di azionamento e sospensione. La norma definisce in modo organico gli spazi del vano e del macchinario, le porte di piano e del supporto del carico, il supporto del carico stesso, i mezzi di sospensione, i dispositivi di sicurezza, la protezione contro il movimento non comandato, i sistemi elettrici e le verifiche dei dispositivi di sicurezza. Rispetto alla EN 81-41, la EN 81-42 si distingue quindi non solo per le caratteristiche costruttive dell'apparecchio, ma anche per il diverso approccio adottato nell'individuazione e nella gestione dei rischi. Questa impostazione porta naturalmente a un confronto con le norme fondamentali della serie EN 81, in particolare con le EN 81-20 ed EN 81-50. VELOCITÀ E VALUTAZIONE DEL RISCHIO Un elemento comune alla EN 81-41 e alla EN 81-42 è il limite di velocità nominale, fissato in entrambi i casi a 0,15 m/s. La velocità influenza alcuni fenomeni fisici e può avere un ruolo nella valutazione di determinati rischi. Non tutti i rischi associati al trasporto di persone dipendono però dalla velocità. Schiacciamento, cesoiamento, intrappolamento, caduta nel vano, accesso incontrollato alle zone pericolose o movimento non comandato del supporto del carico non diventano automaticamente diversi e trascurabili per il solo fatto che l'apparecchio si muove a 0,15 m/s anziché a 1 m/s. Il livello di protezione EN 81-41 AND EN 81-42: TWO DIFFERENT PATHS The two technical standards are the result of different standardisation processes. EN 81-41:2024 stems from the revision of EN 81-41:2010 and is currently in force. Its publication in the Official Journal of the European Union (OJEU) on 14 August 2025 conferred upon it the status of a harmonised standard with a presumption of conformity within the framework of Directive 2006/42/EC. The 2010 edition is due to be withdrawn on 20 January 2027. The first edition, approved by a formal vote in 2006 but published only in 2010 due to opposition from DIN, was essentially designed in accordance with the Machinery Directive 98/37/EC; and, although subsequently aligned with 2006/42/EC, it therefore formed part of a different regulatory and technological context. The new edition has updated and expanded on many aspects of the previous one, introducing more modern solutions and taking into account the technological developments that have taken place over the years, whilst retaining a significant part of the original structure. EN 81-42:2025, on the other hand, is an entirely new standard, developed specifically for vertical lifting equipment with a fully enclosed load-carrying structure. Published in Italy (in English) on 19 March 2026 as UNI EN 81-42:2026, its reference was cited in the Official Journal of the European Union on 7 September 2026 by means of Implementing Decision (EU) 2026/2015. From that date, compliance with the standard confers a presumption of conformity with the essential requirements of Directive 2006/42/EC covered by the standard. The scope of application includes lifts with a rated speed not exceeding 0.15 m/s and featuring a wide variety of drive and suspension systems. The standard comprehensively defines the spaces within the lift shaft and the machinery, the landing doors and the load-bearing structure, the load-bearing structure itself, the suspension means, the safety devices, protection against uncontrolled movement, the electrical systems and the testing of safety devices. Compared with EN 81-41, EN 81-42 therefore differs not only in terms of the construction characteristics of the lift, but also in the different approach adopted to the identification and management of risks. This approach naturally leads to a comparison with the fundamental standards of the EN 81 series, in particular EN 81-20 and EN 81-50. SPEED AND RISK ASSESSMENT A common feature of EN 81-41 and EN 81-42 is the rated speed limit, set in both cases at 0.15 m/s. Speed influences certain physical phenomena and may play a role in the assessment of specific risks. However, not all risks associated with the transport of persons depend on speed. Crushing, shearing, entrapment, falling into the lift shaft, uncontrolled access to hazardous areas or uncontrolled movement of the load-bearing device do not automatically become different or negligible simply because the lift is travelling at 0.15 m/s rather than 1 m/s. The level of protection should therefore NORMATIVA DI PAOLO TATTOLI* E CARLO BELLETTI**
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