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Bonus fiscali e impianti di sollevamento, il punto dopo la pubblicazione della legge 11 aprile 2023

28 Apr 2023

Sulla Gazzetta ufficiale n. 85 dell’11 aprile scorso è stata pubblicata la legge 11 aprile 2023, n. 38, che converte in legge, appunto, il Decreto cessioni.
La legge è entrata in vigore il 12 aprile. In riferimento agli interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche sono previste diverse agevolazioni:

  • Si può optare per lo sconto in fattura/cessione del credito per le spese sostenute per gli interventi di superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche che usufruiscono del Bonus 75%  fino al 31 dicembre 2025 (art. 2, comma 1-bis).
  • Si può optare per lo sconto in fattura del 50%/cessione del credito per gli interventi di edilizia libera:
    • iniziati prima del 17 febbraio 2023; 
    • per gli interventi non iniziati ma per i quali sia stato stipulato un accordo vincolante tra le parti per la fornitura dei beni e dei servizi oggetto dei lavori prima del 17 febbraio; 
    • in assenza di un acconto o del pagamento dell’intero corrispettivo prima del 17 febbraio, lo sconto potrà essere praticato a fronte di un’autocertificazione (sotto forma di atto sostitutivo dell’atto notorio) prodotta sia dal committente/cedente che dall’appaltatore/cessionario che attesti la data di firma dell’impegno contrattuale; in caso di lavori in ambito condominiale, tale data ovviamente non potrà essere antecedente a quella della relativa delibera assembleare.
      Per tutti gli interventi per i quali non sarà possibile attestare l’impegno contrattuale prima del 17 febbraio non sarà più possibile fare lo sconto in fattura 50%; si tornerà alla vecchia detrazione decennale del 50% delle spese sostenute.
  • Ai fini del Bonus barriere architettoniche al 75%, è riconosciuta la facoltà di ripartire in 10 anni (anziché in 4/5 anni) i crediti d’imposta derivanti dalle comunicazioni di cessione o di sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate entro il 31 marzo 2023 e non ancora utilizzati.
  • L’articolo 2-bis, introdotto in sede di conversione, reca una disposizione di interpretazione autentica - con efficacia retroattiva - che consente di usufruire dell’opzione sconto in fattura/cessione del credito per gli interventi per cui è richiesta la presentazione di un progetto in variante alla CILA o al diverso titolo abilitativo previsto a seconda della tipologia di interventi edilizi da eseguire. Lo stesso trattamento è previsto anche per gli interventi su parti comuni di proprietà condominiale, qualora intervenga una nuova delibera assembleare di approvazione della variante. Si ricorda che gli interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche che comportino la realizzazione di ascensori esterni o di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio richiedono la CILA.