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Convegno FIABA Onlus: il bonus 75% è un bonus sociale

ma ora bisogna aggiornare le norme sull’accessibilità

“Il bonus 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche: un’opportunità per migliorare la qualità della vita” è il titolo del convegno che si è tenuto martedì 4 luglio, nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto a Roma. L’evento è stato organizzato da FIABA Onlus con il sostegno del Questore della Camera dei deputati Alessandro Manuel Benvenuto.
Al convegno hanno partecipato il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli; il presidente nazionale di FIABA Stefano Maiandi; l’avvocato fiscalista e consigliere della Camera Tributaria di Roma Guerrino Petrillo; il consigliere del Consiglio nazionale geometri e geometri laureati Pietro Lucchesi; il presidente di Geoweb SpA Marco Nardini; il consigliere di Anacam Michele Mazzarda; il segretario generale UPPI Jean-Claude Mochet; il presidente emerito di FIABA Giuseppe Trieste. La moderazione è stata affidata a Federica De Pasquale, consigliere nazionale FIABA.

La carta vincente di questo bonus – ha spiegato il ministro Locatelli – è stato proprio il fatto di essere nato da un Ente del Terzo Settore che è riuscito a coinvolgere il mondo associativo, le Istituzioni e il mondo privato. Questa misura, a detta del Ministro, rappresenta anche l’esempio di come collaborando tutti insieme si possano superare gli ostacoli e diffondere una sensibilità diversa rispetto al tema delle barriere architettoniche e dell’accessibilità universale. Migliorare la qualità della vita delle persone e delle loro famiglie è una responsabilità di tutta la comunità. Il Ministro ha, quindi, ringraziato FIABA per il lavoro svolto. 

Il presidente di FIABA Onlus Stefano Maiandi ha spiegato che il bonus 75% è stato immaginato per garantire una migliore qualità di vita a tutti ma con un’attenzione particolare alle persone che hanno una fragilità e ai 14 milioni di cittadini over 65. Maiandi ha poi affermato che molto si è lavorato con organizzazioni come Anacam per qualificare il bonus tecnicamente.
Quello dell’accessibilità – ha spiegato Michele Mazzarda nel suo intervento – ormai è un concetto universale che viene riportato in tutte le norme mondiali, come sa bene Anacam che partecipa ai vari tavoli normativi a livello nazionale, europeo e mondiale. Secondo i dati Istat del 2011 in Italia su 12 milioni di edifici residenziali esistenti ben 11.725.000 (soprattutto da uno a tre piani fuori terra) non hanno l’ascensore.  

La regione di Madrid, a  maggio 2023, ha pubblicato un bando per incentivare l’installazione di ascensori negli edifici residenziali che ne sono privi per un valore di 52 milioni di euro a fondo perduto a copertura dell’80% delle spese sostenute dai proprietari degli edifici senza richiedere il rispetto di nessun requisito specifico perché l’ascensore in sé è considerato un apparecchio idoneo al superamento delle barriere architettoniche. Questo è il vero concetto di accessibilità, ha commentato Mazzarda. In Italia, con il bonus 75% si è dato dignità al concetto di accessibilità con una agevolazione fiscale specifica; non bisogna però dimenticare che oggi l’accessibilità è regolata dalla legge 13 del 1989 e dal DM 236/89 ma i vincoli imposti sono tali da far sì che non tutti riescono ad accedere al beneficio fiscale. Mazzarda ha, quindi, espresso un forte richiamo perché si lavori, insieme al Ministro delle Disabilità e a quello delle Infrastrutture con cui Anacam ha già preso contatti, affinché questo beneficio diventi strutturale e si aggiorni il DM alle più recenti norme europee che il settore, peraltro, già applica. In chiusura del suo intervento, Mazzarda ha sottolineato che le aziende associate ad Anacam hanno beneficiato di una convenzione per la cessione dei crediti. Su 276 milioni di bonus ceduti, quasi il 90% ha riguardato i privati e quindi seggiolini e montascale a conferma del fatto che il bonus è andato incontro a persone che diversamente non avrebbero avuto le risorse economiche per risolvere i problemi di accessibilità alla o nella propria abitazione.

Infine, il presidente emerito di FIABA Giuseppe Trieste ha detto che sono serviti 20 anni di presenza costante alla Presidenza del Consiglio dei ministri e in tutte le altre Istituzioni centrali e locali per sentire il ministro Locatelli parlare non solo di disabilità ma, in generale, della qualità della vita delle persone.
Il presidente Maiandi in chiusura del Convegno ha invitato tutti al FIABA DAY che si terrà il 1° ottobre a Piazza Colonna a Roma.

È possibile vedere l’intervento di Michele Mazzarda al minuto 56:13 del video realizzato dalla Camera.