Skip to main content

FIABADAY 2023

Incoronato: “Anche un ascensore piccolo cambia la vita. Prossimo obiettivo: finanziare tutti gli interventi”.

Si è tenuto il 1° ottobre a Roma, in piazza Colonna, il FIABADAY 2023, la XXI Giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche, organizzato dal Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche (FIABA), in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei ministri e con il sostegno di numerosi enti e istituzioni, tra cui Anacam che dell’evento è stato partner.

Il titolo della campagna lanciata quest’anno è stato “L’abbattimento delle barriere architettoniche, un’opportunità per migliorare la qualità della vita”.

Ad aprire la giornata sono stati i messaggi del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, del vice presidente del Senato Maurizio Gasparri, e del vice presidente del Consiglio dei ministri Antonio Tajani.

Sei i panel di discussione: tecnologia e integrazione dei processi ai fini della qualità della vita; accessibilità e trasporti; inclusione degli spazi privati e comuni ai fini di una totale integrazione della vita;  qualità della vita nelle nostre città – i PEBA (Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, ndr); la casa il primo ambiente per garantire una qualità della vita;  l’accessibilità nel mondo del lavoro.

Sul bonus 75% è intervenuto il direttore della sede nazionale Anacam Luca Incoronato. “L’impatto del bonus 75% è stato ed è sicuramente rilevante ma potrebbe essere ancora più dirompente al fine di conseguire effettivamente l’obiettivo di abbattere le barriere architettoniche negli edifici in Italia. Pensiamo soltanto al dato dell’ultimo censimento Istat disponibile, del 2011, sulle abitazioni residenziali in Italia che sono circa 12 milioni. Per quanto riguarda gli edifici con quattro o più livelli fuori terra, ben due terzi sono senza ascensore. C’è un lavoro enorme da fare da questo punto di vista”.

Incoronato ha, quindi, spiegato che negli edifici costruiti prima del 1989 non era obbligatorio installare gli ascensori e che se ancora oggi ne sono sprovvisti è fondamentalmente per due motivi: problemi di natura economica e, per quanto riguarda gli edifici condominiali,  difficoltà nel raggiungere l’accordo per sostenere la spesa. Il bonus 75%, e soprattutto la possibilità di scegliere lo sconto in fattura, è risultato risolutivo nel caso di ristrettezza economiche. Incoronato ha sottolineato in particolar modo “l’aspetto dello sconto in fattura perché spesso chi deve sostenere la spesa non ha risorse finanziarie da anticipare per poi portarle in detrazione nel modello 730. Ecco perché è fondamentale il mantenimento anche di questa tipologia di agevolazione”.

“Il bonus 75% ha avuto un impatto fortissimo sulle abitazioni private, cioè sulle abitazioni mono familiari su due livelli. Ogni mese vengono installate alcune migliaia di servoscala o di pedane elevatrici. A livello condominiale, invece, l’impatto è stato più contenuto soprattutto per una questione tecnica. Il bonus è, infatti, legato al rispetto di requisiti dimensionali degli impianti che sono quelli necessari per ospitare una sedia a ruote. Molto spesso, però – ha precisato Incoronato – negli edifici esistenti ci sono dei vani scala piccoli e in muratura che non possono essere modificati. È indubbio che anche un ascensore più stretto può avere un impatto rilevante sulla vita di molte persone a ridotta mobilità, sugli anziani, sui non vedenti, sui cardiopatici, solo per fare degli esempi. Insomma, avere un ascensore, anche piccolo, cambia la vita”.

“Credo che il nostro prossimo obiettivo debba essere quello di incentivare finanziariamente tutti gli interventi che consentono di superare le barriere architettoniche, anche quando non è possibile rispettare le misure minime previste dalla legge” ha concluso Incoronato.

https://www.facebook.com/FIABAONLUS