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Bonus barriere architettoniche

Anacam, le associazioni del comparto ascensori e FIABA esprimono preoccupazione per la revoca di cessione del credito e sconto in fattura

Anacam, ANIE AssoAscensori, CUNA - Coordinamento Unitario Nazionale Ascensoristi (CNA Installazione Impianti e Confartigianato Impianti), e l'associazione FIABA Onlus, in un comunicato stampa, esprimono preoccupazione per il decreto "Salva conti", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 29 marzo scorso, che revoca la possibilità di cessione del credito e sconto in fattura anche per il bonus “barriere architettoniche”. La visione che considera solo i numeri e il “deficit”, cui peraltro il bonus barriere architettoniche ha contribuito con cifre assolutamente trascurabili, ignora la realtà quotidiana di migliaia di cittadini che devono affrontare barriere architettoniche insormontabili nei loro condomini e nei luoghi pubblici. Il bonus 75%, nato come strumento sociale per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e degli anziani, non dovrebbe essere considerato semplicemente un “bonus edilizio”.

Anacam, insieme alle Associazioni di settore e a FIABA, chiede al Governo di riconsiderare la misura e di continuare a permettere la cessione del credito e lo sconto in fattura per gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche: un costo sostenibile per una misura ad altissimo impatto sociale. È cruciale, infatti, preservare i risultati ottenuti finora e creare le condizioni per la prosecuzione di questo percorso, affrontando in modo equilibrato le esigenze di controllo del deficit pubblico e il miglioramento della qualità della vita di cittadini che devono fare i conti con le barriere architettoniche.

Comunicato stampa