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“NicTheElevatorGuy: il manuale del giovane ascensorista”, la prima guida completa alle funi ed ai sistemi di sospensione per ascensori di Nicola Imbimbo

Il panorama editoriale tecnico ha recentemente visto la pubblicazione di un libro destinato a diventare un punto di riferimento nel settore degli ascensori. Si tratta di “NicTheElevatorGuy: il manuale del giovane ascensorista”, scritto e autopubblicato da Nicola Imbimbo, uno dei massimi esperti mondiali nel campo delle funi. Questo libro rappresenta una novità assoluta, essendo il primo testo dedicato esclusivamente alle funi e più in generale ai sistemi di sospensione degli ascensori. L’opera si propone di formare le nuove generazioni di tecnici e di accompagnare manutentori, installatori e progettisti in un percorso volto a migliorare le performance degli impianti. Il libro è scritto in uno stile semplice e diretto, arricchito da fumetti e illustrazioni che rendono la lettura piacevole e coinvolgente. Ne parliamo con l’autore.

Com’è nata l’idea di scrivere questo libro?

Dopo la laurea, ho iniziato a lavorare per una grande azienda specializzata in funi per il trasporto di persone e il sollevamento di materiali. Sin da subito, sono stato coinvolto nei corsi di formazione per operatori di gru e da allora mi sono sempre dedicato alla formazione. La richiesta di un libro sulle funi è nata proprio dagli allievi dei miei corsi che alla fine delle lezioni mi chiedevano spesso dove potessero approfondire le nozioni trattate. Il problema è che non esistono libri didattici su questo argomento, poiché le conoscenze si acquisiscono principalmente con l’esperienza sul campo. Io stesso le ho apprese lavorando da ragazzo nell’azienda di famiglia, all’epoca concessionaria FIAM.  I miei genitori hanno gestito per quarant’anni un’azienda ascensoristica,  che nel suo periodo di attività è sempre stata associata ad Anacam.

Quando hai cominciato a scrivere il libro?

La pandemia ha rappresentato l’occasione per riflettere su come comunicare le mie conoscenze in modo semplice e intuitivo. È così che è nato il personaggio NicTheElevatorGuy® che è poi diventato un marchio registrato. Il fumetto ha avuto subito un buon riscontro, tanto che alcuni editori mi hanno chiesto se fossi interessato a utilizzarlo in un libro. Questo mi ha motivato a scrivere e autopubblicare il libro.

Perché hai scelto l’autopubblicazione invece di affidarti a un editore?

Optando per l’autopubblicazione, ho potuto mantenere il controllo completo sui contenuti, garantendo che il libro rispecchiasse appieno la mia esperienza e la mia visione. Questa scelta mi ha permesso di realizzare un testo libero da vincoli editoriali, che risponde direttamente alle esigenze dei professionisti del settore. Tuttavia, non ho fatto tutto da solo. Mi sono avvalso del supporto di un consulente editoriale per la revisione testi e impaginazione e  della perizia di uno studio legale specializzato in tematiche afferenti le questioni di copyright. Ci sono voluti quasi due anni per concludere questo progetto editoriale, ma sono soddisfatto del risultato. Potete verificare voi stessi, il libro è ora disponibile su Amazon.

Come mai hai scelto un titolo così generalista?

Il titolo del libro vuole indicare che l’opera non tratta solo delle funi, ma anche di come gli elementi di sospensione influenzino la progettazione e il design degli ascensori. Il sottotitolo, “Funi, sistemi di sospensione ed elementi adiacenti”, ne chiarisce meglio il contenuto. Volevo che fosse chiaro anche che, per essere esperti dei sistemi di sospensione, è necessario innanzitutto essere esperti di ascensori, con una pregressa esperienza pratica nella installazione e manutenzione prima di giungere alla progettazione ed infine al miglioramento delle performances.

Qual è il futuro delle funi e dei sistemi di sospensione?

La tecnologia sta evolvendo verso l’uso di elementi di sospensione rivestiti, come funi rivestite o cinghie, che influenzeranno sempre di più il design e le performance degli ascensori. Tuttavia, per realizzare un ascensore di qualità, è essenziale non limitarsi a seguire le norme tecniche, che sono una guida importante ma non considerano tutte le variabili di un sistema complesso come un ascensore. Se le performance non sono quelle attese, di solito non si tratta di un problema di qualità dei componenti, quanto piuttosto di scelte non ottimali di progettazione o di installazione. Il libro è, quindi, un invito a imparare a pensare fuori dagli schemi, a superare i pregiudizi cognitivi.

E se i progettisti non riescono a migliorare le performance di un impianto?

Nel libro,  il capitolo 6 è specificatamente dedicato alle strategie per il  miglioramento delle performance in esercizio. I manutentori, rilevando e modificando una serie di elementi, possono senz’altro intervenire in una fase successiva. Basta sapere dove mettere le mani.

Com’è strutturato il libro?

Si parte con una breve introduzione su come sono arrivato al mondo delle funi e degli ascensori. Il primo capitolo tratta lo sviluppo storico delle funi e il loro parallelismo con gli ascensori. Mi sono concentrato su come si sono evoluti i metodi di calcolo per le funi e su come tutto ciò ha portato all’avvento degli ascensori sospesi. Seguono capitoli su nomenclatura, criteri di scarto, metodi di calcolo e terminazioni. L’ultimo capitolo, chiamato XYZ, è una sorta di esperimento letterario.

In cosa consiste esattamente questo esperimento?

Il capitolo XYZ presenta quattro storie romanzate basate su esperienze reali, attraverso le quali si presentano problematiche apparentemente senza soluzione. Questo capitolo è una metafora di come dovrebbe essere sviluppato il metodo di ragionamento dell’ascensorista per arrivare alle soluzioni. Non c’è un prontuario di tutti i problemi e di tutte le soluzioni, non ci sono soluzioni preconfezionate perché ogni caso è a sé. Il capitolo XYZ, lo ammetto, è quello che mi diverte di più.

Qual è stata la maggiore preoccupazione durante la stesura del manuale?

La sfida è stata trovare un modo per trasformare i concetti tecnici in concetti facilmente assimilabili. Inizialmente, avevo l’idea di scrivere un manuale classico, ma mi sono presto reso conto che la struttura convenzionale non avrebbe funzionato. Così, ho rivoluzionato il progetto e deciso di adottare la modalità dello storytelling, raccontando esperienze di vita vissuta. Ad esempio, un episodio che  viene sviluppato nell’incipit di ben tre capitoli (4, 5 e 6) è quello in cui, lavorando nell’ufficio progettazione di ascensori speciali, il mio capo mi chiese di effettuare i calcoli per un ascensore molto complesso nel corso di un fine settimana. Nel primo dei capitoli, racconto come ha avuto inizio il ragionamento, descrivendo i calcoli e le formule utilizzate. Nel capitolo successivo, spiego le difficoltà incontrate nonostante i calcoli fossero corretti, e gli aggiustamenti necessari a livello di formule. Infine, nel terzo capitolo, svelo gli accorgimenti pratici che si sono resi necessari sul campo per far funzionare correttamente il sistema. Questo episodio dimostra come, oltre alla teoria, sia fondamentale l’esperienza pratica.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere?

Il messaggio principale è proprio che la teoria è importante, ma da sola non basta. È fondamentale comprendere che l’esperienza è cruciale per risolvere i problemi e garantire il corretto funzionamento di un sistema. L’obiettivo del libro è dunque sottolineare l’importanza di affinare le proprie competenze attraverso la pratica e l’apprendimento sul campo.

Perché un libro cartaceo e non un e-book?

Viaggio molto per lavoro e porto sempre con me un e-book reader con centinaia di libri: sono un lettore “seriale”, che legge oltre 40 libri all’anno. Tuttavia, quando si tratta di apprendere concetti pratici che richiedono diagrammi, illustrazioni e grafici, l’e-book non è più lo strumento ideale. Per questi argomenti, è indispensabile avere un libro cartaceo: puoi sfogliarlo, prendere appunti sui margini. “NicTheElevatorGuy: il manuale del giovane ascensorista” è un testo molto empirico e pratico, e nel formato digitale non avrebbe la stessa efficacia.

C’è qualcosa che pensi avresti potuto scrivere diversamente?

All’inizio del libro chiarisco subito che questa è una prima edizione e che nonostante il massimo sforzo per evitare errori o imprecisioni non posso garantire che ne sia privo o che non ci siano parti da sviluppare ulteriormente. Invito quindi i lettori a contattarmi attraverso la mia email personale, indicata nel libro, per suggerirmi quali parti aggiuntive dovrebbero essere implementate.

Stai già pensando a una seconda edizione?

Preferirei non definirla “seconda edizione”, ma piuttosto “Volume Due”. Il nuovo testo potrà essere pubblicato una volta che la ISO 8100 sarà approvata, accettata e recepita ufficialmente. Il “Volume Due”, quindi, sarà una continuazione di “NicTheElevatorGuy: il manuale del giovane ascensorista”, con un focus specifico sui concetti che la ISO 8100 introdurrà.

Cos’hanno detto  i tuoi genitori del libro?

 Sono entrambi molto contenti della pubblicazione del libro.  Quando dopo la laurea ho abbandonato l’azienda di famiglia, mio padre era deluso dalla mia scelta di non continuare la tradizione famigliare. Ha impiegato un po’ di tempo per accettare la mia decisione, ma oggi è orgoglioso del mio successo come direttore globale  dell’ingegneria in una grande multinazionale e considera questo libro il coronamento del mio percorso.

Mia madre mi ha sempre motivato a seguire le mie passioni ed è stata la colonna portante del mio impegno a proseguire gli studi, per puntare ad un futuro differente rispetto a quello dell’azienda famigliare.

I miei genitori sono stati i primi a ricevere una copia autografata del mio libro e ovviamente il capitolo dei ringraziamenti è innanzitutto dedicato a loro.

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