Skip to main content

Intervista di RaiNews24 al segretario generale di Anacam sul tragico incidente a Roma

Un grave incidente si è verificato nel pomeriggio del 14 ottobre 2024, a Roma, in via delle Vergini 21, vicino a Fontana di Trevi, dove un ascensore è precipitato per oltre dieci metri. Un operaio nigeriano di 48 anni, Peter Isiwele, ha perso la vita. Altri due sono rimasti feriti: un collega di 39 anni e un ragazzo di 17.

Sul tragico episodio, ieri RaiNews24 ha intervistato il segretario generale di Anacam Roberto Corradini. Eventi del genere sono piuttosto rari, ha spiegato Corradini, perché da diversi anni si opera in un regime di disposizioni molto rigorose. Queste garantiscono che ogni passo sia compiuto con la massima sicurezza. Le aziende ascensoristiche sono tenute a compilare un piano operativo della sicurezza che elenca i dispositivi da utilizzare e le procedure da seguire scrupolosamente. Inoltre, vi sono controlli continui che permettono di lavorare al meglio.

Corradini ha sottolineato che ora è necessario comprendere esattamente le dinamiche dell’incidente. Le informazioni lette sui giornali, infatti, non aiutano a comprendere le cause precise di questa tragedia. Si trattava comunque di un intervento di modernizzazione, quindi di una riparazione significativa. Corradini ha poi sottolineato che sono rimasti coinvolti nell’incidente tre operatori del settore, non utenti. Questo è un dettaglio importante da sottolineare, perché esiste una grande differenza tra chi utilizza un ascensore e chi deve lavorarci, ha spiegato ancora Corradini. L’ascensore, fin dalla sua concezione, è una macchina estremamente sicura, costruita con criteri di ridondanza. Prima che si verifichi una situazione di pericolo, devono avvenire due guasti consecutivi, ma già al primo guasto l’ascensore si blocca. Questo meccanismo tutela l’utente. Per quanto riguarda l’operatore del settore, a volte può acquisire troppa confidenza con la macchina, ritenendo di conoscerne ogni aspetto. In questi casi, si rischia di abbassare la guardia sulle procedure, o di fronte a eventi imprevisti ha precisato il segretario generale di Anacam. È importante, ha concluso il suo intervento Corradini, attendere che la magistratura chiarisca cosa sia realmente accaduto, così da poter apprendere da questa vicenda e migliorare ulteriormente le pratiche per garantire livelli di sicurezza sempre più elevati.