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Lo sconto in fattura e il nodo dell’Iva al 4%: il bilancio di Piero Mosanghini alla 54ª Assemblea Nazionale Anacam

Durante la 54ª Assemblea Nazionale Anacam, nella mattinata di venerdì 13 giugno 2025, Piero Mosanghini ha tracciato un quadro approfondito della convenzione per lo sconto in fattura e della complessa situazione legata ai contenziosi sull’Iva agevolata al 4% per la cessione delle piattaforme elevatrici.

Nel suo intervento, Mosanghini ha ripercorso una delle iniziative più significative e apprezzate promosse negli ultimi anni dall’Associazione: la convenzione con Intesa Sanpaolo per lo sconto in fattura, attivata nel 2021, e gli accordi con Deloitte e Neera per la gestione della piattaforma xBonus. Grazie a questi strumenti, circa duecento imprese associate hanno potuto gestire in modo strutturato ed efficace i crediti fiscali. A trarne beneficio non sono state soltanto le imprese installatrici, ma anche i fornitori che hanno potuto intercettare le opportunità generate dal significativo aumento degli ordini grazie alla spinta creata dagli incentivi.

Mosanghini ha riconosciuto il ruolo determinante del direttore di sede Luca Incoronato nella realizzazione operativa del progetto, pur rivendicando l’intuizione originaria di avviare l’iniziativa in tempi non sospetti. La scelta di rivolgersi a Intesa Sanpaolo, che fin dall’inizio ha richiesto controlli rigorosi attraverso Deloitte, si è rivelata particolarmente lungimirante. È stato proprio questo approccio rigoroso e strutturato a permettere ad Anacam di offrire alle aziende associate un’opportunità realmente competitiva, che difficilmente sarebbe stata alla portata delle singole imprese.

Ha poi spiegato come, con il passare del tempo, le banche abbiano chiuso l’accesso allo sconto in fattura a tutti, tranne che ai soggetti già convenzionati. In questo contesto, molte imprese non associate ad Anacam si sono trovate escluse dalle agevolazioni, confermando, se mai ce ne fosse stato bisogno, quanto l’iniziativa promossa dall’Associazione sia stata tempestiva, lungimirante e determinante.

Passando ai risultati concreti, Mosanghini ha ricordato che gli interventi realizzati grazie alla convenzione sono stati in totale 27.800 per un valore di 691 milioni di euro. Il credito complessivamente maturato nel cassetto fiscale degli associati ha raggiunto i 501 milioni di euro, di cui il 93,3% è riconducibile al Bonus 75%. La maggior parte delle installazioni è avvenuta presso abitazioni private, un dato che sottolinea il forte impatto sociale dell’incentivo: non si è trattato di un classico bonus edilizio, ma di una misura che ha contribuito concretamente a migliorare la qualità della vita delle persone in difficoltà. Un altro elemento significativo emerso dai dati è che a trarre maggior beneficio sono state le regioni con redditi medi più bassi.

Mosanghini ha, quindi, aggiornato i partecipanti all’Assemblea sulla situazione attuale. Intesa Sanpaolo è ancora disponibile ad acquistare crediti 2024 relativi a pratiche pregresse, anche sospese o inizialmente scartate, mentre resta possibile per tutto il 2025 accedere alla detrazione diretta del 75% in dieci anni, a condizione che venga presentata l’asseverazione tecnica. Neera, in questo senso, continua a garantire il proprio supporto.

Mosanghini ha poi affrontato il delicato tema dell’applicazione dell’Iva agevolata al 4% per la cessione delle piattaforme elevatrici. L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha contestato in diversi casi il mancato rispetto dei requisiti di velocità e corsa previsti dal DM 236/89, aprendo una fase di forte incertezza che coinvolge sia le imprese installatrici sia quelle produttrici.

Alcune sentenze hanno accolto le ragioni dei contribuenti, altre hanno confermato l’impostazione dell’Agenzia delle Entrate. Un associato è già arrivato in Cassazione, con tutte le implicazioni che ciò comporta anche sul piano della giurisprudenza futura.

Anacam ha deciso di intervenire direttamente a sostegno dell’associato, affidando a Deloitte l’incarico di seguirne la tutela legale. Una scelta che, come ha spiegato Mosanghini, rappresenta non solo un atto di responsabilità verso chi ha usufruito dei servizi e delle opportunità offerte dall’Associazione, ma anche una mossa strategica per difendere un principio di chiarezza giuridica che riguarda tutto il comparto. Contemporaneamente, Anacam si muoverà anche sul fronte istituzionale, chiedendo un chiarimento definitivo sul DM 236/89 e sull’applicabilità dell’aliquota Iva al 4%.

In chiusura, Mosanghini ha sottolineato che, sebbene l’Iva sia tecnicamente una voce neutra per l’impresa, il vero impatto ricade sul contribuente finale che, nella maggior parte dei casi, è una persona in condizioni di fragilità. Ed è proprio per queste persone che vale la pena combattere.

La presentazione e la registrazione dell’intervento di Piero Mosanghini, insieme a quelle di tutti gli altri relatori, sono disponibile nella sezione “Atti e Assemblee”, dove è presente anche il link alla gallery fotografica.

ATTI ANACAM 2025