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Bonus Barriere Architettoniche: al Senato la proposta di Anacam

È stata pubblicata sul sito del Senato, nella sezione dedicata alla legge di bilancio, la memoria firmata dal presidente nazionale Pietro Mosanghini con cui Anacam richiama l’attenzione della V Commissione permanente sull’importanza dell’agevolazione relativa agli interventi per il superamento delle barriere architettoniche. Una misura che pur essendo di “preminente interesse sociale” non è stata prorogata nel disegno di legge di bilancio 2026.

Rischio scadenza e ritorno al bonus ristrutturazione
La principale preoccupazione riguarda la mancata proroga dell'agevolazione prevista dall’art. 119-ter del DL 34/2020, la cui scadenza è fissata al 31 dicembre 2025.

In assenza di un intervento legislativo, gli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche rientrerebbero nel bonus ristrutturazione edilizia che, a regime, prevede una detrazione molto meno vantaggiosa: il 30% delle spese in 10 anni.

Un bonus sociale con un impatto enorme
Anacam sottolinea come il bonus 75% rappresenti a tutti gli effetti un "bonus sociale" poiché si rivolge primariamente alle persone più "fragili" che, diversamente, non riuscirebbero a sostenere i costi di tali interventi.

I dati ISTAT relativi al censimento 2011 evidenziano l’ampiezza del problema: il 69,1% degli edifici con quattro o più piani fuori terra — pari a 811.707 edifici su oltre un milione — è ancora privo di ascensore. Considerando che circa il 7,2% delle persone con più di 15 anni dichiara gravi limitazioni motorie, emerge un alto numero di cittadini a cui è impedita una vita dignitosa e la piena mobilità.

Incapienti e cessione del credito: un nodo cruciale
Un ulteriore aspetto sottolineato nella memoria è che molte delle persone che necessitano di questi interventi sono incapienti o non possono attendere un beneficio fiscale diluito in dieci anni. La detrazione, inoltre, non è trasmissibile agli eredi. Per questo, strumenti come lo sconto in fattura e la cessione del credito risultano decisivi per rendere l’agevolazione realmente accessibile. Peraltro, sono proprio queste persone che hanno maggiormente beneficiato in questi ultimi anni del bonus barriere.

La proposta di Anacam: stabilità e strumenti adeguati
Per garantire una programmazione efficace e di lungo periodo, Anacam avanza tre proposte chiave per la legge di bilancio 2026:

  • rendere permanente l'agevolazione di cui all’art. 119-ter del DL 34/2020;
  • concedere la possibilità di optare per sconto in fattura o cessione del credito, anche con una percentuale di agevolazione ridotta (ad esempio al 50%), a categorie specifiche e vulnerabili quali:
    • contribuenti con disabilità certificate (Legge 104);
    • contribuenti con ISEE inferiore a 20.000 euro;
    • contribuenti con età superiore a 80 anni.
  • rendere permanente il quorum ridotto per le delibere assembleari condominiali relative all'eliminazione delle barriere architettoniche nelle parti comuni, riportandolo ai livelli vigenti prima della riforma del condominio del 2012.

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