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Sicurezza nei cantieri delle aziende ascensoristiche: strategie, normative e strumenti operativi per il 2026

di Patrizia Ferretti
Ingegnere e consigliere nazionale ANACAM

 

Negli ultimi anni il settore ascensoristico ha vissuto una trasformazione significativa sul fronte della sicurezza. A fronte di un miglioramento generale della sicurezza degli utenti finali degli impianti, si è registrato un incremento degli infortuni tra gli operatori di cantiere, in fase di montaggio e manutenzione, inclusi casi gravi e, in alcuni episodi, mortali.

Le principali cause di questi incidenti sono riconducibili a tre fattori ricorrenti: disattenzione operativa, mancato rispetto delle procedure e utilizzo non corretto delle attrezzature. Si tratta spesso di situazioni evitabili, che evidenziano una criticità non solo tecnica, ma soprattutto comportamentale e culturale.

Per questo motivo, oggi più che mai, emerge la necessità di un cambio di paradigma: la sicurezza non può essere vista come un costo o un adempimento burocratico, ma deve diventare un investimento strategico. Un investimento che tutela le persone, garantisce la continuità delle attività e contribuisce a rafforzare l’immagine e la competitività delle imprese.

In particolare, per le piccole e medie aziende ascensoristiche, adottare un approccio evoluto alla sicurezza significa anche migliorare la propria attrattività nei confronti di nuove risorse professionali, in un mercato del lavoro sempre più attento alla qualità degli ambienti operativi.

Questa strategia viene sposata da ANACAM attraverso i convegni, le numerose azioni formative e il materiale che viene messo a disposizione degli associati.

Il video a corredo dell’articolo propone alcune immagini significative di attività in cantiere, richiamando l’attenzione sui temi centrali della prevenzione, dell’organizzazione degli spazi di lavoro, dell’uso corretto delle attrezzature e dei dispositivi di protezione. Un contributo visivo che aiuta a comprendere quanto la sicurezza, anche nel settore ascensoristico, dipenda ogni giorno da procedure corrette, consapevolezza e responsabilità condivisa.

Il quadro normativo e il ruolo centrale del POS

La gestione della sicurezza nei cantieri è regolata principalmente dal D.Lgs. 81/08, il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, che rappresenta il riferimento normativo fondamentale per tutte le attività del settore.

Questo decreto stabilisce obblighi chiari e inderogabili per le imprese, tra cui:

  • la valutazione dei rischi;
  • l’adozione di misure preventive e protettive;
  • la formazione e informazione dei lavoratori;
  • la redazione del POS (Piano Operativo di Sicurezza).

Il POS è il documento chiave per ogni cantiere ascensoristico. Non si tratta di un semplice adempimento formale, ma di uno strumento operativo essenziale, che deve essere costruito su misura per ogni intervento.

Al suo interno vengono analizzate tutte le fasi di lavoro, identificati i rischi specifici e definite le misure di prevenzione e protezione. Inoltre, il POS consente di coordinare le attività tra i diversi soggetti coinvolti nel cantiere, riducendo i rischi di interferenza.

La sua efficacia dipende dalla qualità dell’analisi e dalla capacità di tradurre le indicazioni teoriche in comportamenti concreti sul campo.

Organizzazione del cantiere: prevenzione prima di tutto

Una corretta organizzazione preliminare del cantiere rappresenta il primo livello di prevenzione. Tra gli aspetti più rilevanti vi è la delimitazione dell’area di lavoro, fondamentale per garantire la sicurezza sia degli operatori sia di eventuali terzi.

Questo aspetto assume particolare importanza nei contesti condominiali, dove gli spazi sono limitati e la presenza di residenti rende necessario conciliare le esigenze operative con la sicurezza delle persone.

Una delimitazione efficace deve essere:

  • ben visibile;
  • stabile e adeguatamente dimensionata;
  • dotata di segnaletica chiara e comprensibile;
  • accessibile solo al personale autorizzato.

La segnaletica, in particolare, svolge un ruolo cruciale nel comunicare i rischi e nel prevenire comportamenti pericolosi. Deve essere sempre aggiornata, leggibile e coerente con le lavorazioni in corso.

Attrezzature e operazioni critiche: gestione del rischio

Le attività di cantiere nel settore ascensoristico presentano alcune fasi particolarmente critiche, tra cui il sollevamento dei materiali. Queste operazioni comportano rischi elevati, soprattutto in presenza di carichi pesanti e spazi ristretti.

Per ridurre i pericoli è indispensabile:

  • utilizzare attrezzature certificate e conformi alle normative;
  • verificare sempre la portata massima dei dispositivi;
  • controllare lo stato di conservazione di funi, catene e ganci;
  • garantire una manutenzione periodica e documentata.

Un’attrezzatura non controllata o utilizzata in modo improprio può trasformarsi rapidamente in un pericolo grave e immediato.

Anche l’utilizzo di ponteggi nei vani ascensore richiede particolare attenzione. Il ponteggio è un dispositivo di protezione collettiva, per proteggere contemporaneamente tutti i lavoratori presenti in una determinata area e deve essere progettato, installato e verificato da personale qualificato. Deve inoltre essere adeguato alle caratteristiche specifiche del vano, come dimensioni, accessi e necessità operative.

Tra i requisiti fondamentali rientrano:

  • stabilità e corretto ancoraggio;
  • presenza di parapetti e sistemi anticaduta;
  • piani di lavoro sicuri e ben fissati;
  • accessi protetti.

Un ulteriore elemento di attenzione è rappresentato dal pianale mobile, utilizzato in alcune fasi di lavorazione. Sebbene non sia esplicitamente normato, il suo impiego deve essere attentamente valutato nel POS e nel Documento di Valutazione dei Rischi.

I rischi principali riguardano cadute, schiacciamenti e cesoiamenti. Per questo motivo è necessario adottare misure specifiche, tra cui:

  • installazione di parapetti e fermapiede;
  • utilizzo di sistemi anticaduta;
  • controllo dei movimenti;
  • verifica dell’assenza di persone nelle aree a rischio.

DPI e formazione: la sicurezza passa dalle persone

I Dispositivi di Protezione Individuale rappresentano l’ultima barriera contro gli infortuni. Caschi, imbracature, guanti e calzature antinfortunistiche sono strumenti indispensabili, ma la loro efficacia dipende dal corretto utilizzo.

Non basta fornire i DPI: è fondamentale che i lavoratori siano adeguatamente formati e consapevoli dei rischi. La formazione deve essere continua, aggiornata e strettamente collegata alle attività reali svolte in cantiere.

La cultura della sicurezza si costruisce proprio attraverso la formazione e il coinvolgimento attivo dei lavoratori, che devono essere messi nelle condizioni di riconoscere i pericoli e adottare comportamenti corretti.

Fondamentale la creazione di checklist, l’osservazione tra pari sul campo e l’uso di rinforzi positivi per consolidare le abitudini corrette.

La sicurezza come vantaggio competitivo

La sicurezza nei cantieri ascensoristici non può più essere vista come un semplice obbligo normativo. Investire nella sicurezza non è solo una scelta etica, ma anche una decisione strategica. Ridurre gli infortuni significa diminuire le interruzioni dei lavori ed eventuali contenziosi.

Allo stesso tempo, un elevato standard di sicurezza contribuisce a migliorare la reputazione aziendale e del settore in generale, aumentando la fiducia da parte di clienti, partner e istituzioni.

In sintesi:

  • protegge la vita dei lavoratori;
  • riduce i costi legati agli infortuni;
  • migliora l’immagine aziendale;
  • aumenta l’attrattività per nuovi talenti.

Le aziende che investono in sicurezza costruiscono un vantaggio competitivo duraturo.

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