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ANACAM 2026: presentato il progetto del Museo dell’Ascensore

Nel corso della 55ª Assemblea Nazionale ANACAM, che si è svolta il 18 e 19 giugno presso il Chia Laguna Resort di Domus de Maria, in provincia di Cagliari, Andrea Codebò, vicepresidente nazionale ANACAM e presidente dell’Assemblea, ha presentato in anteprima il progetto del Museo dell’Ascensore attualmente in fase di realizzazione a Torino nella sede della Codebò SpA.

Il progetto è pensato come un percorso immersivo e narrativo dedicato alla cultura della verticalità.

Al centro del percorso c’è l’ascensore non solo come macchina funzionale o mezzo di trasporto, ma come infrastruttura che ha trasformato radicalmente la città moderna, rendendo possibile lo sviluppo degli edifici in altezza e modificando il rapporto quotidiano delle persone con gli spazi, l’accessibilità e la mobilità.

Il progetto si sviluppa in più sezioni. La prima area introduce il visitatore al tema della verticalità e al ruolo dell’ascensore come infrastruttura invisibile ma decisiva nella nascita delle città verticali. L’area espositiva rappresenta invece il cuore del museo: qui la storia della mobilità verticale viene raccontata attraverso alcune tappe iconiche, dalle prime macchine di sollevamento attribuite ad Archimede agli ascensori del Colosseo, dalla “Chaise Volante” di Versailles alla dimostrazione di sicurezza di Elisha Otis del 1853, fino agli impianti della Torre Eiffel, del Chrysler Building, del Lloyd’s Building e del Burj Khalifa.

Gli elementi espositivi sono concepiti come strutture verticali, ispirate alla forma stessa dell’ascensore, capaci di accompagnare il visitatore in ordine cronologico attraverso immagini, materiali, testi, ricostruzioni e dettagli tecnici. L’allestimento mira così a trasformare il museo in una sorta di “foresta verticale” di racconti, in cui ogni tappa rappresenta un’epoca, un’idea di modernità e un diverso rapporto tra tecnologia, architettura e società.

Una sezione specifica sarà dedicata a Codebò, non come semplice racconto celebrativo dell’azienda, ma come archivio vivo della sua esperienza, ricreando l’atmosfera di un laboratorio progettuale.

Il percorso si chiuderà con una stanza dedicata al cinema e all’immaginario collettivo. In questo spazio, pensato come un ambiente immersivo, l’ascensore viene raccontato non solo come macchina, ma come elemento narrativo capace di evocare tensione, attesa, intimità, vertigine, sorpresa e trasformazione.

Secondo quanto anticipato, l’apertura del Museo dell’Ascensore è prevista in autunno.

PRESENTAZIONE MUSEO DELL’ASCENSORE

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