Anacam Magazine4/2024 spedizione in Abb. Post. 70% Filiale di Roma La rivista di informazione e cultura dell’ascensorismo italiano Anno | XXXIII • trimestrale • n. 4 ottobre | dicembre 2024 FOCUS su formazione e sicurezza
EDITORIALE 5 di Andrea Codebò IL PUNTO 8 La caduta dei titani / The fall of the titans Di Alessandro Cattelan NORMATIVA 12 Pubblicata la nuova edizione delle UNI 10411: novità e integrazioni rispetto al 2021 New edition of UNI 10411 published: new features and additions compared to 2021 Di Roberto Corradini FORMAZIONE 18 Sicurezza sul lavoro: formazione e aggiornamento per i lavoratori del settore ascensoristico / Safety at work: training and updating for workers in the lift sector Di Giuseppe Iotti FORMAZIONE 28 La finanziabilità dei corsi di formazione e aggiornamento nelle aziende The financeability of training and refresher courses in companies Di Alessandro Ceriani FORMAZIONE 34 Incidenti nelle aziende ascensoristiche: l’errore umano tra le cause più frequenti Accidents in lift companies: human error among the most frequent causes Di Paolo Tattoli FORMAZIONE 38 Formazione continua con Anacam e Docensas: innovazione e qualità nella formazione specializzata / Continuing education with Anacam and Docensas: innovation and quality in specialised training Di Pepe Compagni FORMAZIONE 42 Anacam Academy: un’opportunità concreta per i giovani e per il settore ascensoristico / Anacam Academy: a concrete opportunity for young people and the lift industry Di Icaro Sborgia e Alessandra Recchia FORMAZIONE 46 In arrivo il manuale di Anacam sugli ascensori per le scuole superiori Anacam’s book on lifts for high schools is coming soon Di Giuseppe Iotti e Paolo Tattoli CURIOSITÀ 50 Ascensori sul grande e piccolo schermo / Lifts on the big and small screen Di C.C. ABILITAZIONE 56 Oltre il soffitto di cristallo / Beyond the glass ceiling Di Titti Lo Papa SICUREZZA 62 Patente a crediti per l’edilizia e imprese di installazione e manutenzione ascensori / Credit licence for construction and lift installation and maintenance companies Di Luca Incoronato ANALISI 74 Servoscala e montascale: un’alternativa sempre più diffusa, ma con regolamentazioni da ripensare / Stairlifts: an increasingly popular alternative, but with regulations to be rethought Di Federico Lodi CASE HISTORY 78 Magic mirror, il primo specchio inclusivo / Magic mirror, the first inclusive mirror Di Andrea Codebò VERO O FALSO 82 Il ruolo crescente dei dispositivi di sicurezza elettronici / The growing role of electronic safety devices Di Alessandro Messeri CULTURA 86 Il mondo industriale: le storie dietro i numeri / The industrial world: the stories behind the numbers Di Titti Lo Papa 3 ANACAM MAGAZINE SOMMARIO Anno | XXXIII • trimestrale • n. 4 ottobre | dicembre 2024 Proprietà ANACAM Associazione Nazionale Imprese di Costruzione e Manutenzione Ascensori Sede Via Emilia, 47 00187 Roma Tel. +39 06 420 13 829 www.anacam.it E-mai: info@anacam.it Testata Anacam Magazine Rivista Trimestrale Registrazione al Tribunale di Roma con Decreto n. 77/92 del 4-02-1992 Direttore Responsabile Annunziata Lo Papa Pubblicità Anacam Service srl Sede Via Emilia, 47 00187 Roma Tel. +39 06 420 13 829 E-mail: magazine@anacam.it Direttore Editoriale Andrea Codebò Comitato di redazione Alessandro Cattelan, Andrea Codebò, Laura Ferrari, Luca Incoronato, Giuseppe Ligorio, Titti Lo Papa, Michele Mazzarda, Alessandra Recchia, Federica Valli Responsabile Comunicazione Michele Mazzarda Responsabile Organizzativo Luca Incoronato Segreteria Organizzativa Laura Ferrari, Federica Valli Realizzato da Generando s.r.l. Sede Via Flaminia, 657 00191 Roma Tel. +39 339 8782774 E-mail: magazine@anacam.it www.generando.eu Stampato da Varigrafica | Italian Printing Excellence dal 1965 Via Cassia km 36,300 Zona Industriale Settevene 01036 Nepi (VT) Tel +39 0861 527254 E-mail: val@varigrafica.com www.varigrafica.com Copyright© 2001 Altri prodotti o società menzionati possono essere marchi registrati dai rispettivi proprietari.
4 Cosa c’è nel prezzo di un prodotto? Oltre ai materiali esistono altri elementi per valutare un fornitore! In ICM abbiamo da sempre puntato a qualità e sicurezza. Non solo sui prodotti finiti, ma in tutto il processo di produzione fino all’installazione, con l’obiettivo volto alla soddisfazione del cliente e alla salvaguardia delle persone e dell’ambiente. Dal 2019 abbiamo integrato nelle nostre certificazioni (ISO 9001 per la qualità, 3834 per la saldatura, EN 1090 per la certificazione delle struttura) con: - Aspetto Ambientale (ISO 14001); - Sicurezza dei prodotti e dei luoghi di lavoro (ISO 45001); ICM: dove le persone vengono prima dei numeri! I.C.M. S.r.l. Via Kempten, 12 38121 Trento - Italy T. +39 0461 960648 E. sales@icmlift.com www.icmlift.com Qualità Sicurezza
ANACAM MAGAZINE DI ANDREA CODEBÒ EDITORIALE Editorial PRESIDENTE NAZIONALE ANACAM National President of Anacam 5 LA TUTELA DELLA SICUREZZA SUL LAVORO È UNA PRIORITÀ CHE NON PUÒ ESSERE TRASCURATA Protecting safety at work is a priority that cannot be neglected IN Italia, gli incidenti sul lavoro continuano a rappresentare una ferita aperta nel sistema produttivo e sociale. La tutela della sicurezza sul lavoro è una priorità che non può essere trascurata, e la formazione costituisce uno strumento essenziale per garantire condizioni di lavoro più sicure. Prevenire gli incidenti è possibile solo se ogni lavoratore è pieIN Italy, occupational accidents continue to represent an open wound in the production and social system. Protecting safety at work is a priority that cannot be neglected, and training is an essential tool to ensure safer working conditions. Preventing accidents is only possible if every worker is fully aware of the risks and prop-
ANACAM MAGAZINE DI ANDREA CODEBÒ namente consapevole dei rischi e adeguatamente addestrato per gestire situazioni potenzialmente pericolose. La sicurezza non deve essere percepita come un costo, ma come un investimento strategico per il futuro. La cultura della sicurezza deve essere un pilastro imprescindibile per ogni impresa. Tuttavia, è evidente che mentre per le grandi aziende organizzare corsi di formazione interni può risultare relativamente semplice, per le micro e piccole imprese l’accesso a percorsi di formazione di qualità può rappresentare una sfida significativa. È importante ricordare che i fondi interprofessionali offrono alle aziende la possibilità di accedere a diversi corsi in maniera gratuita oppure di ottenere rimborsi parziali per programmi specifici. Nonostante ciò, non possiamo ignorare una questione di estrema rilevanza: sebbene si sottolinei costantemente l’importanza della formazione per la sicurezza sul lavoro, spesso in seguito a tragici incidenti, il nuovo accordo Stato-Regioni non è ancora stato approvato. Il 7 novembre scorso, infatti, la Conferenza Stato Regioni avrebbe dovuto approvare l’accordo, ma si è verificato un ulteriore rinvio, l’ennesimo da giugno 2022. Questo ritardo, del tutto inaspettato, suscita sconcerto. Com’è possibile che in un contesto in cui la sicurezza e la formazione vengono considerate prioritarie, siano necessari anni per approvare un documento cruciale per la tutela dei lavoratori? Le imprese, impegnate ogni giorno a fare la propria parte, si aspettano che anche le Istituzioni siano all’altezza della sfida. La missione di Anacam è dunque duplice: da un lato, diffondere una cultura della sicurezza che vada oltre i confini aziendali e si trasformi in un valore condiviso e universale, dall’altro promuovere la crescita professionale degli operatori del settore promuovendo una serie di eventi formativi. Proprio per questa ragione, l’ultimo numero di ANACAM MAGAZINE è dedicato prevalentemente al tema della formazione e dell’aggiornamento. Vi segnalo anche l’articolo dell’ingegner Roberto Corradini che analizza le principali novità delle nuove norme UNI 10411 (parti 1, 2, 11 e 12) in modo chiaro e semplice. Per ulteriori approfondimenti non resta che partecipare ai seminari regionali. Buona lettura! erly trained to handle potentially dangerous situations. Safety must not be perceived as a cost, but as a strategic investment for the future. A safety culture must be an indispensable pillar for every company. However, it is clear that while for large companies organising in-house training courses may be relatively simple, for micro and small companies access to quality training can be a significant challenge. It is important to remember that inter-professional funds offer companies the possibility of accessing various courses free of charge or partial reimbursement for specific programmes. In spite of this, we cannot ignore an extremely important issue: although the importance of occupational safety training is constantly emphasised, often in the wake of tragic accidents, the new State-Regions agreement has not yet been approved. On 7 November, in fact, the State-Regions Conference was supposed to approve the agreement, but a further postponement occurred, the umpteenth since June 2022. This delay, which was completely unexpected, is baffling. How is it possible that in a context where safety and training are considered priorities, it takes years to approve a document that is crucial for the protection of workers? The companies, which are committed every day to doing their part, expect the institutions to rise to the challenge as well. Anacam’s mission is therefore twofold: on the one hand, to spread a culture of safety that goes beyond company boundaries and becomes a shared and universal value, and on the other hand, to promote the professional growth of workers in the sector by promoting a series of training events. Precisely for this reason, the latest issue of ANACAM MAGAZINE is mainly dedicated to the topic of training and updating. I would also like to point out the article by engineer Roberto Corradini analysing the main new features of the new UNI 10411 standards (parts 1, 2, 11, and 12) in a clear and simple manner. For more in-depth information, all you have to do is attend the regional seminars. Have a good reading! 6
CMALIFTS.COM L'impegno dell'azienda italiana CMAlifts nei confronti dell'ambiente è tangibile e certificato. Dal 2009, infatti, CMAlifts è orgogliosa di possedere la certificazione ISO 14001: un traguardo non obbligatorio ma volontario che testimonia l'attenzione alla sostenibilità e l'impegno a raggiungere obiettivi "green" quali: Inoltre, sui capannoni industriali CMAlifts sono stati installati pannelli fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 400kW, che contribuiscono in maniera importante al fabbisogno energetico annuale aziendale. Controllo mensile dell’assenza di consumo dell’energia reattiva e di mantenimento del parametro di efficienza energetica cosfi >0,95%; Diminuzione del 5% della produzione di rifiuti pericolosi da avviare a smaltimento rapportato al numero di unità prodotte; Riduzione del 2% del consumo di prodotti tecnici vernicianti a base solvente rapportato alle unità prodotte; Diminuzione del 5% del rapporto fra quantità in kg di rifiuti prodotti rapportato al fatturato.
8 LA CADUTA DEI TITANI THE FALL OF THE TITANS CI sono aziende e marchi che nell’immaginario comune esistono da sempre, divenendo addirittura il sinonimo di intere categorie di prodotti. Alcuni di questi scompaiono, inaspettatamente. Pensiamo a Polaroid, Walkman, Nokia, Blockbuster, per citare solo alcuni esempi, che da una posizione dominante sono stati relegati, nella migliore delle ipotesi, ad un ruolo marginale o sono addirittura scomparsi, vittime dell’innovazione tecnologica o del diverso gusto dei consumatori. Il fallimento di Tupperware è un esempio emblematico di come la mancanza di adattamento ai cambiamenti di mercato possa mettere in difficoltà anche le aziende più solide e affermate. Fondata nel 1946 dal chimico Earl Tupper, l’azienda è diventata un’icona internazionale grazie ai suoi contenitori di plastica per alimenti, noti per la loro chiusura ermetica che aiutava a conservare il cibo più a lungo. Negli ultimi anni, tuttavia, Tupperware ha affrontato una serie di sfide economiche e finanziarie che hanno portato alla sua dichiarazione di fallimento nel 2024. La società ha accumulato debiti per centinaia di milioni di dollari e ha dovuto ristrutturare i propri impegni finanziari per la prima volta nel 2021. Nonostante gli sforzi per esplorare diverse opzioni strategiche, la società ha presentato istanza di protezione ai sensi del Capitolo 11 della legge americana sui fallimenti, sperando di ottenere la flessibilità necessaria per una trasformazione digitale e tecnologica. Uno dei principali fattori che hanno contribuito al declino di Tupperware è stata la sua incapacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato. Negli ultimi anni, il boom del delivery e l’aumento della concorrenza da parte di altre aziende che offrono soluzioni di conservazione degli alimenti più moderne e convenienti, hanno messo sotto pressione Tupperware. Inoltre, la società non è riuscita a innovare i propri prodotti e a rispondere alle nuove esigenze dei consumatori, che cercano soluzioni più sostenibili e pratiche. Il modello di vendita, poi, era storicaTHERE are companies and brands that in the common imagination have always existed, even becoming synonymous with entire product categories. Some of these disappear, unexpectedly. Let us think of Polaroid, Walkman, Nokia, Blockbuster, to name but a few examples, which from a dominant position have been relegated, at best, to a marginal role, or have even disappeared, victims of technological innovation or changing consumer tastes. The failure of Tupperware is an emblematic example of how the lack of adaptation to market changes can put even the most solid and established companies in difficulty. Founded in 1946 by chemist Earl Tupper, the company became an international icon thanks to its plastic food containers, known for their airtight closure that helped to preserve food for longer. In recent years, however, Tupperware faced a series of economic and financial challenges that led to its declaration of bankruptcy in 2024. The company accumulated debts of hundreds of millions of dollars, and had to restructure its financial commitments in 2021 for the first time. Despite efforts to explore various strategic options, the company filed for protection under Chapter 11 of the US Bankruptcy Act, hoping to gain the flexibility needed for a digital and technological transformation. One of the main factors that contributed to Tupperware’s decline was its inability to adapt to changes in the market. In recent years, the delivery boom and increased competition from other companies offering more modern and convenient food preservation solutions have put pressure on Tupperware. In addition, the company has failed to innovate its products and respond to the new demands of consumers, who are looking for more sustainable and convenient solutions. The sales model, then, was historically based on experiential marketing mechanisms, relying on demonstrators IL FALLIMENTO DI TUPPERWARE MOSTRA COME LA MANCATA ADATTABILITÀ AL MERCATO POSSA COLPIRE ANCHE AZIENDE STORICHE. È UN MONITO PER TUTTE LE IMPRESE, INCLUSE QUELLE DEL SETTORE ASCENSORISTICO, A INNOVARE E A DIFFERENZIARSI PER RESTARE COMPETITIVE The failure of Tupperware shows how failure to adapt to the market can affect even historical companies. It is a reminder to all companies, including those in the lift industry, to innovate and differentiate in order to remain competitive IL PUNTO DI ALESSANDRO CATTELAN*
mente basato su meccanismi di marketing esperienziale, affidato a dimostratori che organizzavano a domicilio i “Party Tupperware”. Un modello estremamente vincente negli anni ‘50 e ‘60 ma anacronistico nell’universo degli acquisti on line e della pluralità di informazione contemporanea. Tutto questo ha portato a una diminuzione delle vendite e a una perdita di rilevanza nel mercato. Si tratta di un monito importante per le aziende di ogni settore, incluso il nostro. Negli anni abbiamo perso nomi storici del panorama ascensoristico, spesso ambasciatori dell’eccellenza del made in Italy nel mondo. L’economia contemporanea è veloce, globalizzata, spietata. L’improvvisazione non è concessa, i cambiamenti sono repentini e le aziende devono essere pronte a reagire e interpretare il cambiamento. Le sfide che ci aspettano sono molteplici. Se siamo produttori di impianti o componenti dobbiamo guardare con attenzione alla concorrenza extraeuropea, in particolare Cina, Turchia e India, tenendo conto della generale debolezza dell’economia in Eurozona. Dobbiamo vivere l’innovazione tecnologica come una sfida e un’opportunità, investendo per migliorare il prodotto e ottimizzare la produzione per offrire più qualità senza depauperare il margine compromettendo la creazione di valore. Se siamo installatori e manutentori dobbiamo affrontare il mercato con un approccio consapevole nei confronti di noi stessi e della concorrenza. Qual è la nostra “Unique Selling Proposition”, la proposta che ci differenzia dai nostri concorrenti e ci rende appetibili per i clienti? Ponendo questo quesito a diversi ascensoristi ho ricevuto le risposte più varie ma mi sono reso conto che pochi in precedenza si erano soffermati a riflettere su questo tema, che io ritengo cruciale. Se non sappiamo dare una risposta abbiamo un problema perché significa che non abbiamo leve per convincere i clienti ad affidarsi a noi. who organised ‘Tupperware parties’ at home. An extremely successful model in the 1950s and 1960s, but anachronistic in the universe of online shopping and contemporary information plurality. All this has led to a decline in sales and a loss of relevance in the market. This is an important warning for companies in every sector, including our own. Over the years we have lost historical names in the lift industry, often ambassadors of Italian-made excellence around the world. The contemporary economy is fast, globalised, ruthless. Improvisation is not allowed, changes are sudden, and companies must be ready to react and interpret change. There are many challenges ahead of us. If we are system or component manufacturers, we have to look carefully at non-European competition, especially China, Turkey and India, taking into account the general weakness of the economy in the Eurozone. We must experience technological innovation as a challenge and an opportunity, investing to improve the product and optimise production to offer more quality without depleting the margin by compromising value creation. If we are installers and maintainers, we have to face the market with a conscious approach towards ourselves and the competition. What is our ‘Unique Selling Proposition’, the proposition that differentiates us from our competitors and makes us attractive to customers? Asking this question to several lift operators, I received the most varied answers, but I realised that few had previously paused to reflect on this issue, which I consider crucial. If we don’t know how to give an answer, we have a problem because it means that we have no levers to convince customers to rely on us. 9
10 Fare queste valutazioni serenamente e lavorare sulla propria unicità, o almeno su ciò che ci differenzia, è il punto di partenza. Saper cogliere il cambiamento è altrettanto fondamentale, reagendo in tempi rapidi a crisi e opportunità. Per fare questo è importante anche saper cavalcare la rivoluzione digitale, avvalendosi di strumenti che consentono un maggiore controllo su tutte le attività critiche in azienda, migliorando l’efficienza e riducendo gli sprechi. La risorsa più preziosa è il tempo delle persone, che dobbiamo saper sfruttare al meglio creando valore. Adagiarsi sulla tradizione, sulla propria reputazione, senza affrontare il nuovo che ci circonda è rischioso. Anche le aziende più solide e affermate devono essere pronte a innovare e a rispondere alle nuove esigenze dei consumatori per rimanere competitive e rilevanti nel tempo. Perché nessuno di noi vuole essere la prossima Tupperware. * Vicepresidente nazionale Anacam, CEO Donati Spa Making these assessments calmly and working on one’s uniqueness, or at least on what differentiates us, is the starting point. Knowing how to seize change is equally fundamental, reacting quickly to crises and opportunities. To do this, it is also important to be able to ride the digital revolution, using tools that allow greater control over all critical activities in the company, improving efficiency and reducing waste. The most valuable resource is people’s time, which we must know how to make the most of by creating value. Resting on tradition, on one’s reputation, without addressing the new around us is risky. Even the most solid and established companies must be ready to innovate and respond to new consumer needs in order to remain competitive and relevant over time. Because none of us wants to be the next Tupperware. * Anacam national Vice-president, CEO Donati Spa IL PUNTO DI ALESSANDRO CATTELAN*
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Il 31 ottobre 2024, l’UNI - Ente Italiano di Normazione ha pubblicato la nuova edizione della UNI 10411, la norma tecnica che disciplina le modifiche sugli impianti ascensori esistenti. Lo scopo di questo articolo è quello di evidenziare le modifiche, le variazioni e le integrazioni rispetto all’edizione del 2021. Analizziamo insieme le principali novità. STRUTTURA E CAMPO DI APPLICAZIONE DELLE NUOVE NORME Le norme sono state ridotte a quattro e ciascuna copre i seguenti campi: • 10411 parte 1: modifiche agli ascensori elettrici esistenti non conformi alla Direttiva Ascensori • 10411 parte 2: modifiche agli ascensori idraulici esistenti non conformi alla Direttiva Ascensori • 10411 parte 11: modifiche agli ascensori elettrici esistenti conformi alla Direttiva Ascensori • 10411 parte 12: modifiche agli ascensori idraulici esistenti conformi alla Direttiva Ascensori PRINCIPALI MODIFICHE E INTEGRAZIONI Ecco un riepilogo delle variazioni apportate per ciascuna norma. Un aspetto importante è l’impaginazione: ogni punto delle quattro norme, contrassegnato con lo stesso numero, tratta lo stesso argomento. UNI 10411-1 Nella norma UNI 10411-1, sugli ascensori elettrici non conformi alla Direttiva Ascensori, le principali modifiche riguardano: • variazione del carico statico (art. 6): è stata aggiunta la descrizione di T*: portata, peso della cabina, peso dell’intelaiatura e della/e porta/e di cabina completa/e di automatismi; • sostituzione del quadro di manovra (art. 11): ° è consentito non applicare i requisiti derivanti dall’applicazione del punto 5.10.1.2.3 della UNI EN 8120:2020; ° è necessario regolarizzare l’illuminazione del locale del macchinario e del vano corsa secondo il punto 5.2.1.4 della UNI EN 8120:2020; • sostituzione delle porte di cabina a battente con altre scorrevoli orizzontali (art. 13): per le nuove porte di cabina è consentito non applicare il punto 5.3.15.2 della UNI EN 81-20:2020; • variazione della velocità nominale (art. 15): la velocità di riferimento è quella riportata dal libretto o quella riportata su un verbale di verifica straordinaria con data successiva; • sostituzione delle funi di sospensione (art. 17): è cambiata l’impostazione rispetto all’edizione precedente: ora, a seguito del cambio degli organi di sospensione, si suggerisce di procedere alla richiesta di verifica straordinaria; • sostituzione del limitatore (art. 18): in occasione della sua sostituzione, si precisa di ottemperare anche al punto 5.5.7.1 della UNI EN 81-20:2020 (protezione meccanica della puleggia); • parapetto (art. 24): nell’elenco della documentazione si richiede di presentare un disegno indicante gli spazi che soddisfano il punto 5.2.5.7 della UNI EN 81-20 o il punto 5.6 della UNI EN 81-21. UNI 10411-2 Ecco le principali modifiche della UNI 10411-2: • variazione del carico statico (art. 6): vedere analogo punto della 10411-1; • sostituzione del quadro di manovra (art. 11): ° vedere analogo punto della 10411A FINE OTTOBRE 2024, L’UNI HA RILASCIATO L’AGGIORNAMENTO DELLE NORME UNI 10411 CHE REGOLANO GLI INTERVENTI SUGLI ASCENSORI ESISTENTI. LA NUOVA EDIZIONE INTRODUCE QUATTRO NORMATIVE DISTINTE PER I DIVERSI TIPI DI ASCENSORI Pubblicata la nuova edizione delle UNI 10411: novità e integrazioni rispetto al 2021 12 NELLA NUOVA EDIZIONE LE NORME SONO STATE RIDOTTE A QUATTRO, IN BASE ALLE TIPOLOGIE DI ASCENSORI NORMATIVA DI ROBERTO CORRADINI*
13 On 31 October 2024, UNI - Ente Italiano di Normazione published the new edition of UNI 10411, the technical standard which gives rules about how to modify existing lift systems. The purpose of this article is to highlight the changes, variations and additions compared to the 2021 edition. Let us analyse the main new features together. STRUCTURE AND SCOPE OF THE NEW STANDARDS The standards have been reduced to four and each covers the following fields: • 10411 part 1: modifications to existing electric lifts not compliant with the Lift Directive • 10411 part 2: modifications to existing hydraulic lifts not compliant with the Lift Directive • 10411 part 11: modifications to existing electric lifts compliant with the Lifts Directi<ve • 10411 part 12: modifications to existing hydraulic lifts compliant with the Lifts Directive MAINCHANGESANDADDITIONS Here is a summary of the changes made to each standard. One important aspect is the layout: each point in the four standards, marked with the same number, deals with the same topic. UNI 10411-1 In the UNI 10411-1 standard, on electric lifts not compliant with the Lift Directive, the main changes concern: • variation of the static load (Art. 6): the description of T* has been added: load capacity, weight of the car, weight of the frame and of the car door(s) complete with automatism(s); • replacement of the control panel (Art. 11): ° it is allowed to not apply the requirements deriving from the application of point 5.10.1.2.3 of UNI EN 81-20:2020; ° it is necessary to regularise the lighting of the machinery space and the shaft according to point 5.2.1.4 of UNI EN 81-20:2020; • replacement of hinged car doors with horizontally sliding ones (Art. 13): for new car doors it is allowed to not apply point 5.3.15.2 of UNI EN 81-20:2020; • variation of the nominal speed (Art. 15): the reference speed is the one reported in the logbook or the one reported on an additional verification1 report with a later date; • replacement of the suspension ropes (Art. 17): the approach has changed compared to the previous edition: now, following the change of the suspension ropes, it is suggested to perform an additional verification; • replacement of the limiter (Art. 18): when replacing it, the norm specifies that point 5.5.7.1 of UNI EN 81-20:2020 (mechanical protection of the pulley) must also be complied with; • guardrail (Art. 24): the list of documentation requires the submission of a drawing indicating the spaces which comply with point 5.2.5.7 of UNI EN 81-20 or point 5.6 of UNI EN 81-21. UNI 10411-2 Here are the main changes to UNI 10411-2: • variation of the static load (Art. 6): see analogous point in 10411-1; • replacement of the control panel (Art. 11): ° see analogous point in 10411-1; ° modification of clause 11.1.4: when changing the switchboard, it is required to comply with clause 5.6.7 of EN 81-20:2020; • replacement of hinged car doors AT THE END OF OCTOBER 2024, UNI RELEASED THE UPDATED UNI 10411 STANDARD, WHICH REGULATES VOLUNTARY UPGRADE ON EXISTING LIFTS. THE NEW EDITION INTRODUCES FOUR SEPARATE STANDARDS FOR DIFFERENT TYPES OF LIFTS New edition of UNI 10411 published: new features and additions compared to 2021 IN THE NEW EDITION, THE REGULATIONS HAVE BEEN REDUCED TO FOUR, BASED ON THE TYPES OF LIFTS
1; ° modifica del punto 11.1.4: in occasione del cambio del quadro di manovra si richiede di ottemperare al punto 5.6.7 della UNI EN 81-20:2020; • sostituzione delle porte di cabina a battente con altre scorrevoli orizzontali (art. 13): vedere analogo punto della 10411-1; • sostituzione della macchina (art. 14.4): è stato integrato con il seguente capoverso: «in assenza di un dispositivo di protezione contro i movimenti incontrollati della cabina a porte aperte conforme al punto 5.6.7 della UNI EN 8120:2020, è richiesto per la fermata (in discesa) l’impiego di due valvole idrauliche in serie comandate elettricamente in parallelo»; • sostituzione del gruppo valvole di comando (art. 14.5): analoga integrazione inserita nel punto 14.4; • sostituzione delle funi di sospensione (art. 17): vedere analogo punto della 10411-1; • sostituzione del limitatore (art. 18): vedere analogo punto della 10411-1; • parapetto (art. 24): vedere analogo punto della 10411-1. UNI 10411-11 Le modifiche introdotte nella UNI 10411-11 (Ascensori elettrici conformi alla Direttiva Ascensori) riguardano: • variazione del carico statico (art. 6): ° come già avvenuto per la UNI 10411-1:21 viene ora considerata anche la variazione del carico statico sul tratto di fune lato contrappeso. È stata aggiunta anche la descrizione del T*; ° al punto 6.2 viene precisato che nei casi in cui le modifiche producono una variazione dei carichi minore o uguale al 10% sulle strutture portanti dell’edificio, non occorre applicare il punto 5; • spostamento o inserimento di apparecchiature all’interno degli spazi del macchinario (art. 9): la norma di riferimento è diventata ora la UNI EN 81-20; • sostituzione del quadro di manovra (art. 11.1): in occasione della sostituzione del quadro di manovra va previsto: ° precisione della fermata; ° luce di emergenza sul tetto di cabina; ° dispositivo di arresto del macchinario entro 1 m; ° ottemperare al punto 5.6.7 della UNI EN 81-20. In sua assenza un dispositivo deve controllare gli elementi meccanici del freno e, se durante la corsa non si aprono, deve interrompere l’alimentazione del macchinario; • sostituzione o aggiunta di componenti al quadro di manovra (art. 11.2): in occasione della sostituzione di un dispositivo di regolazione della velocità o in assenza del dispositivo contro i movimenti incontrollati della cabina, un dispositivo deve controllare gli elementi meccanici del freno e se, durante la corsa, non si aprono deve interrompere l’alimentazione del macchinario; • sostituzione e/o aggiunta di uno o più meccanismi delle porte di cabina o di piano o più dispositivi di blocco delle porte di piano (art. 12): ° se l’impianto non è dotato del dispositivo di cui al punto 5.6.7 della UNI EN 81-20, lo stazionamento deve avvenire a porte chiuse; ° se le porte di piano e cabina sono motorizzate deve essere installata una rete di fotocellule; • sostituzione delle porte di cabina a battente con altre scorrevoli (art. 13): vedere analogo punto della 10411-1; • sostituzione della macchina (art. 14): ° la norma di riferimento è ora la UNI EN 81-20: viene richiesto di valutare l’aderenza e il coefficiente di sicurezza delle funi se la nuova macchina non è conforme all’originale; ° in assenza del dispositivo contro i movimenti incontrollati, se entrambi gli organi meccanici del freno non si aprono durante la corsa deve essere possibile interrompere l’alimentazione del macchinario; • variazione della velocità (art. 15): analoghe prescrizioni sono già presenti nella precedente edizione ma ora la norma di riferimento è la UNI EN 81-20; • aumento della corsa con eventuale aumento del vano di corsa (art. 16): analoghe prescrizioni sono già presenti nella precedente edizione ma ora le norme di riferimento sono: ° UNI EN 81-20:2020; ° UNI EN 81-21:2022; • sostituzione degli organi di sospensione (art. 17): vedere analogo punto della 10411-1; • sostituzione o aggiunta di porte di piano (art. 19): prescrizioni analoghe alla precedente edizione, ora con i nuovi riferimenti alla UNI EN 81-20:2020; • modifica sostanziale dell’impianto (art. 21): valgono gli stessi criteri della 10411-1. UNI 10411-12 Le modifiche apportate alla UNI 10411-12, relativa agli ascensori idraulici esistenti conformi alla Direttiva Ascensori, riguardano i seguenti aspetti: • variazione del carico statico (art. 6): vedere analogo punto della 10411-11; • spostamento o inserimento di apparecchiature all’interno degli spazi del macchinario (art. 9): vedere analogo punto della 10411-11; • sostituzione del quadro di manovra (art. 11): in occasione della sostituzione del quadro di manovra va previsto: ° precisione della fermata; ° dispositivo di arresto del macchinario entro 1 m; 14 NORMATIVA DI ROBERTO CORRADINI*
15 with horizontally sliding ones (Art. 13): see analogous point in 104111; • replacement of the machinery (Art. 14.4): the following paragraph has been added: «in the absence of a protection device against uncontrolled movements of the car with open doors in compliance with point 5.6.7 of UNI EN 8120:2020, the use of two hydraulic valves in series electrically controlled in parallel is required for stopping (downhill)»; • replacement of the control valve unit (Art. 14.5): analogous addition inserted in point 14.4; • replacement of the suspension ropes (Art. 17): see analogous point in 10411-1; • replacement of the limiter (Art. 18): see analogous point in 104111; • guardrail (Art. 24): see analogous point in 10411-1. UNI 10411-11 The changes introduced in UNI 1041111 (Electric lifts compliant with the Lift Directive) concern: • variation of the static load (Art. 6): ° As was already the case for UNI 10411-1:21, the variation of the static load on the counterweightside rope section is now also considered. A description of T* has also been added; ° In point 6.2, it is specified that in cases where the modifications produce a load variation of 10% or less on the load-bearing structures of the building, point 5 does not need to be applied; • moving or inserting equipment within the machinery spaces (Art. 9): the reference standard is now UNI EN 81-20; • replacement of the control panel (Art. 11.1): when replacing the control panel, the following must be ensured: ° stop accuracy; ° emergency light on the car roof; ° device for stopping the machinery within 1 m; ° comply with point 5.6.7 of EN 8120. In its absence, a device must check the mechanical elements of the brake and, if they do not open during travel, it must cut off the power supply to the machinery; • replacement or addition of components to the control panel (Art. 11.2): when replacing a speed regulation device or in the absence of a device against uncontrolled car movements, a device must check the mechanical elements of the brake and if they do not open during travel, it must interrupt the power supply to the machinery; • replacing and/or adding one or more car door mechanisms or landing door locking devices (Art. 12): ° if the system is not equipped with the device referred to in point 5.6.7 of UNI EN 81-20, stationing must take place with the doors closed; ° if the landing and car doors are motorised, a network of photocells must be installed; • replacement of hinged car doors with horizontally sliding ones (Art. 13): see analogous point in 10411-1; • replacement of the machinery (Art. 14): ° the reference standard is now UNI EN 81-20: it is required to assess the adherence and safety factor of the ropes if the new machine does not comply with the original; ° in the absence of the device against uncontrolled movements, if both mechanical parts of the brake do not open during travel, it must be possible to interrupt the power supply to the machinery; • variation of speed (Art. 15): analogous prescriptions already present in the previous edition but now the reference standard is UNI EN 8120; • increase of the shaft with eventual increase of the travel space (Art. 16): analogous prescriptions already present in the previous edition, but now the reference standards are: ° UNI EN 81-20:2020; ° UNI EN 81-21:2022; • replacement of suspension ropes (Art. 17): see analogous point in 10411-1; • replacement or addition of landing doors (Art. 19): prescriptions similar to the previous edition, now with new references to UNI EN 81-20:2020; • substantial modification of the system (Art. 21): same criteria as 10411-1. UNI 10411-12 The changes made to UNI 10411-12, concerning existing hydraulic lifts complying with the Lift Directive, concern the following aspects: • variation of the static load (Art. 6): see analogous point of 1041111; • moving or inserting equipment within the machinery spaces (Art. 9): see analogous point of 10411-11; • replacement of the panel control (Art. 11): when replacing the control panel, provision must be made for: ° stop accuracy; ° device for stopping the machine within 1 m; ° compliance with point 5.6.7 of EN 81-20; • replacing and/or adding one or more car door mechanisms or landing door locking devices (Art. 12): see analogous point of 10411-11; • replacement of hinged car doors with horizontally sliding ones (Art. 13): see analogous point of 10411-11; • replacement of the machinery (Art. 14): in the absence of a device against uncontrolled car movements, the use of two hydraulic solenoid valves in series, electrically controlled in parallel, is required for the descent stop;
° ottemperamento del punto 5.6.7 della UNI EN 81-20; • sostituzione o aggiunta di uno o più meccanismi delle porte di cabina e/o di piano o di uno o più dispositivi di blocco delle porte di piano (art. 12): vedere analogo punto della 10411-11; • sostituzione delle porte di cabina a battente con altre scorrevoli (art. 13): vedere analogo punto della 10411-11; • sostituzione della macchina (art. 14): in assenza di un dispositivo contro i movimenti incontrollati della cabina è richiesto, per la fermata in discesa, l’impiego di due elettrovalvole idrauliche in serie comandate elettricamente in parallelo; • sostituzione del gruppo valvole di comando (art. 14.3): vedere il punto precedente della presente norma; • variazione della velocità (art. 15): vedere analogo punto della 10411-11; • aumento della corsa con eventuale aumento dell’altezza del vano corsa (art. 16): vedere analogo punto della 10411-11; • sostituzione degli organi di sospensione (art. 17): vedere analogo punto della 10411-11; • sostituzione o aggiunta di porte di piano (art. 19): vedere analogo punto della 10411-11; • modifica sostanziale dell’impianto (art. 21): vedere analogo punto della 10411-11. Questa nuova pubblicazione offre agli addetti del settore uno strumento organico, di facile lettura, che permette di intervenire sugli impianti in essere con l’obiettivo di elevarne il livello di sicurezza sia per l’utente sia per l’operatore. *Coordinatore del GL9 “Modifiche agli ascensori esistenti” della commissione UNI-CT019 “Impianti di ascensori, montacarichi, scale mobili e apparecchi similari”, segretario generale Anacam, AMCA ELEVATORI 16 NORMATIVA DI ROBERTO CORRADINI*
17 • replacement of the control valve unit (Art. 14.3): see the previous point of this standard; • variation of speed (Art. 15): see analogous point of 10411-11; • increase of the shaft with eventual increase of the travel space (Art. 16): see analogous point of 10411-11; • replacement of suspension ropes (Art. 17): see analogous point of 10411-11; • replacement or addition of landing doors (Art. 19): see analogous point of 10411-11; • substantial modification of the system (Art. 21): see analogous point of 10411-11. This new publication offers those working in the sector an organic, easy-toread tool to intervene on existing lifts with the aim of increasing the level of safety for both the user and the operator. * Coordinator of the WG9 “Modifications to existing lifts” of the UNICT019 Commission “Lifts, goods lifts, escalators and similar equipment”, General Secretary Anacam, AMCA ELEVATORI 1 Additional verification: in Italy, lift must be inspected every two years by a state-authorised entity. If significant modifications are made, an additional inspection is required immediately after the work has been completed.
18 FORMAZIONE DI GIUSEPPE IOTTI* ECCO UN VADEMECUM SUI CORSI PER LA SICUREZZA NEL SETTORE ASCENSORISTICO, CON INFORMAZIONI SU MODALITÀ, DURATA E PERIODICITÀ DEGLI AGGIORNAMENTI Here is a vademecum on safety courses in the lift sector, with information on how, duration and frequency of updates SICUREZZA SUL LAVORO: formazione e aggiornamento per i lavoratori del settore ascensoristico SAFETY AT WORK: training and updating for workers in the lift sector
Assicuriamo imprese ascensoristiche e i loro ascensori da oltre 40 anni PER ARRIVARE IN ALTO www.cabrokersrl.it mail@cabrokersrl.it +39 051 6013276 C.A. BROKER SRL Via Farini 10 40124 Bologna BO
20 I L 7 novembre scorso la Conferenza Stato-Regioni avrebbe dovuto approvare il nuovo “Accordo ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”. Così, purtroppo, non è stato. Il nuovo rinvio è arrivato inaspettato, visto la bozza “definitiva” che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha diffuso a maggio 2024, senza una motivazione ufficiale. Il nuovo Accordo è stato calendarizzato di nuovo per la seduta della Conferenza Stato-Regioni del 28 novembre, ma ha subito un ulteriore rinvio. Ci sembra comunque utile fornire una guida sui corsi sulla sicurezza che riguardano il settore ascensoristico. Cominciamo con alcuni percorsi di formazione che sono senz’altro obbligatori per tutti i nostri lavoratori. Si ringrazia Elena Sandrinelli, consulente per la sicurezza sul lavoro, per il supporto nella verifica delle informazioni fornite in questo articolo. FORMAZIONE GENERALE Si parte con la formazione generale: il corso base ha una durata minima di 4 ore, e può essere svolto in presenza, in videoconferenza sincrona, oppure in e-learning. Il modulo di formazione generale costituisce credito formativo permanente e quindi non richiede un aggiornamento. FORMAZIONE SPECIFICA C’è poi il modulo di formazione specifica. L’Individuazione delle macrocategorie di rischio avviene tramite i codici ATECO ma i contenuti e la durata del corso di formazione specifica dipendono dall’esito della valutazione dei rischi. Sia le aziende ascensoristiche che si occupano di installazione e manutenzione (codice ATECO 43.29.01) che quelle che si occupano di produzione di impianti (codice ATECO 28.22.01) rientrano tra le attività ad alto rischio. La formazione specifica ha una durata minima di 4 ore per le attività con rischio basso, quale quella dei nostri impiegati. In presenza di rischio alto, come in sostanza è per i nostri operai, il corso deve durare un minimo di 12 ore. La formazione specifica può essere effettuata in presenza, in video conferenza sincrona e in e-learning (quest’ultima modalità è consentita solo nel caso di rischio basso). Il percorso formativo e i temi trattati possono essere integrati e approfonditi in base al tipo e al livello di rischio presenti in azienda, con un eventuale conseguente aumento delle ore di formazione necessarie per garantire una preparazione adeguata ai lavoratori. La formazione specifica va aggiornata per tutte le classi di rischio con corsi di 6 ore ogni 5 anni in presenza, in video conferenza sincrona e in e-learning. Il modulo della formazione specifica per gli operai copre un gran numero di aspetti, che vengono elencati nel testo che ho scritto con l’ingegner Paolo Tattoli “Elementi di valutazione dei rischi e di gestione della sicurezza nelle PMI ascensoristiche”, II ON 7 November last, the State-Regions Conference should have approved the new ‘Agreement pursuant to Article 4 of Legislative Decree 28 August 1997, no. 281, aimed at identifying the duration and minimum contents of training courses on health and safety under Legislative Decree 9 April 2008, no. 81’. This, unfortunately, was not the case. The new postponement came unexpectedly, given the ‘final’ draft that the Ministry of Labour and Social Policies released in May 2024, without an official reason. The new Agreement was again scheduled for the State-Regions Conference meeting on 28 November, but was further postponed. Nevertheless, we feel it is useful to provide a guide to safety courses that relate to the lift sector. We begin with some training courses that are certainly mandatory for all our workers. We would like to thank Elena Sandrinelli, occupational safety consultant, for her support in verifying the information provided in this article. GENERAL TRAINING We start with general training: the basic course has a minimum duration of 4 hours, and can be carried out in person, by synchronous videoconference, or by e-learning. The general training module constitutes permanent training credit and therefore does not require updating. SPECIFIC TRAINING Then there is the specific training module. Risk macrocategories are identified using ATECO codes, but the content and duration of the specific training course depend on the outcome of the risk assessment. Both lift companies involved in installation and maintenance (ATECO code 43.29.01) and those involved in plant production (ATECO code 28.22.01) fall within the high-risk activities. Specific training has a minimum duration of 4 hours for activities with low risk, such as that of our employees. In the case of high risk, as is basically the case for our workers, the course must last a minimum of 12 hours. Specific training can be carried out in presence, in synchronous video conference and in e-learning (the latter mode is only allowed in the case of low risk). The training course and the topics covered can be supplemented and deepened according to the type and level of risk present in the company, with a consequent increase in the training hours required to ensure adequate preparation of workers. Specific training must be updated for all risk classes with 6-hour courses every 5 years in presence, in synchronous video conference and in e-learning. The module of specific training for workers covers a large number of aspects, which are listed in the text I wrote with engineer Paolo Tattoli ‘Elementi di valutazione dei rischi e di gestione della sicurezza nelle PMI ascensoristiche’ (ENG - ‘Elements of risk assessment and safety management in lift SMEs’), 2nd edition, in point 1.15.2. It is essential that the company organises, if it is structured enough to do so, or researches specific courses on the highest risks faced by FORMAZIONE DI GIUSEPPE IOTTI*
22 edizione, al punto 1.15.2. È fondamentale che l’azienda organizzi, se abbastanza strutturata per farlo, o ricerchi corsi specifici sui rischi più alti che affrontano gli ascensoristi in cantiere, intendendo per cantiere anche l’attività di manutenzione preventiva o correttiva, nonché naturalmente i lavori straordinari. CADUTA DALL’ALTO Poiché uno dei rischi più seri per i nostri lavoratori è la caduta dall’alto, non si dovrebbe ritenere sufficiente iscriverli a un corso generico che tratti tale rischio. Le attività tipiche dell’ascensorista, infatti, sono diverse da quelle di chi lavora, per esempio, su un ponteggio all’esterno di un edificio. Non occorre spiegare come sia diverso da altre situazioni il lavorare in un vano dove il ponteggio è per forza di cose particolare, o sul tetto di una cabina, magari in movimento, o davanti ad una porta di piano aperta su un vano nel quale la cabina non sia al piano. Per tutelare l’azienda e garantire che il corso sia davvero utile al lavoratore, quindi, è fondamentale che sia tenuto da un formatore preparato anche sulle particolarità della nostra professione, che magari avrà imparato da noi. Il corso dovrebbe trattare anche dei DPI necessari (che sono considerati di III categoria), del loro uso e della loro manutenzione. Per la durata del corso e la periodicità rimandiamo alla tabella in chiusura dell’articolo. RISCHIO ELETTRICO Un altro tipico rischio dell’ascensorista è quello elettrico; nel caso in cui esista tale rischio, la legge stabilisce che il datore di lavoro attribuisca una qualifica di persona esperta (PES) o di persona avvertita (PAV) al lavoratore dopo un’attenta valutazione. La norma CEI di riferimento per i lavori elettrici precisa che tale attribuzione deve essere conferita sulla base della formazione sui lavori elettrici e di altri elementi già in suo possesso (quali il grado di esperienza nello svolgimento degli stessi e caratteristiche personali). La formazione deve comprendere corsi frontali o a distanza per la parte teorica e l’addestramento in presenza o per la parte pratica. Per conseguire il riconoscimento della qualifica PES/PAV sono richiesti il Livello 1A (conoscenze teoriche) e il Livello 1B (conoscenze e capacità). La norma precisa anche che la qualifica PES/ PAV deve essere accompagnata dall’indicazione della/e tipologia/e di lavori elettrici cui si riferisce e deve essere formalizzato per iscritto nell’ambito aziendale nel DVR. Per quanto riguarda l’aggiornamento periodico della formazione, è prevista una periodicità di 5 anni con una durata minima di 4 ore. A nostro avviso, questa formazione può essere affidata anche a formatori non specificamente esperti nel ramo ascensoristico, perché le apparecchiature che utilizziamo sono di uso comune in tanti settori. MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI Altro tema essenziale è quello della movimentazione malift operators on the construction site, meaning by construction site also preventive or corrective maintenance activity, and of course extraordinary work. FALLING FROM HEIGHTS Since one of the most serious risks for our workers is falling from heights, it should not be considered sufficient to enrol them in a generic course dealing with this risk. Indeed, the typical activities of a lift operator are different from those of someone working, for example, on a scaffold outside a building. There is no need to explain how it is different from other situations to work in a compartment where the scaffolding is peculiar, or on the roof of a car, perhaps in motion, or in front of an open landing door on a compartment where the car is not on the floor. In order to protect the company and ensure that the course is really useful for the worker, therefore, it is essential that it is held by a trainer who is also knowledgeable about the particularities of our profession, which he may have learned from us. The course should also cover the necessary PPE (which is considered Category III), its use and maintenance. Please refer to the table at the end of this article for course duration and periodicity. ELECTRICAL RISK Another typical risk of the lift operator is the electrical risk; where such a risk exists, the law stipulates that the employer must assign an expert person (persona esperta, PES, in Italian) or a person with a warning (persona avvertita, PAV) qualification to the worker after a careful assessment. The CEI (the Italian Electrotechnical Committee) reference standard for electrical work specifies that this qualification must be conferred on the basis of training in electrical work and other elements already in his possession (such as the degree of experience in carrying out electrical work and personal characteristics). The training must include face-toface or distance learning courses for the theoretical part and in-person or practical training. Level 1A (theoretical knowledge) and Level 1B (knowledge and skills) are required to obtain the PES/PAV qualification. The standard also specifies that the PES/PAV qualification must be accompanied by an indication of the type(s) of electrical work to which it relates and must be formalised in writing within the company in the DVR. As far as periodic training updates are concerned, there is a 5-year periodicity with a minimum duration of 4 hours. In our opinion, this training can also be entrusted to trainers who are not specifically experts in the lift branch, because the equipment we use is commonly used in many sectors. MANUAL HANDLING OF LOADS Another essential topic is that of Manual Handling of Loads (MHL), because we know that both on new construction sites and in extraordinary works, unfortunately, mechanical or electromechanical lifting equipment cannot always be used. These are generally episodic and non-repetitive acFORMAZIONE DI GIUSEPPE IOTTI*
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